#10) TUTTI FENOMENI
Merce Funebre
[42 Records]
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Giorgio Quarzo Guarascio arriva al suo primo album e sorprende, si svincola dalle influenze rap e trap, e costruisce percorsi affascinanti per scrittura diventando una speranza in un panorama indie che si incarta su se stesso.
Il risultato finale è un album intelligente e divertente e per certi versi maturo.
A completare l’opera convincenti arrangiamenti e l’ottima produzione di Niccolò Contessa (I Cani): piccoli Battiato crescono.

#9) SORRY
925
[Domino]
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Lungo è l’elenco di artisti che in coppia hanno lasciato il segno, Asha Lorenz e Louis O’Bryen con un pop elettronico ricamato e infiocchettato per bene riescono a convincere quasi tutti.
Hanno sicuramente convinto me con le loro atmosfere elettroniche da pub londinese, e con la loro capacità  di realizzare un album indie votato al mainstream.
Altro disco arrangiato alla grande, violini, chitarre e sax valorizzano e completano il tutto.

#8) OTHER LIVES
For Their Love
[PIAS]
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Questo è un album che si ascolta in continuazione perchè è pieno di dettagli e sapori, un folk talmente raffinato da diventare sinfonico, melodie scolpite da una voce incredibile e sorrette da un’architettura sonora ricercatissima.
Che gli Other Lives fossero una grande band lo sapevamo, si confermano con questo lavoro riservato ai palati fini.

#7) ELVIS COSTELLO
Hey Clockface
[Concord]
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Registrato in giro per il mondo è un concentrato di tecnica, capacità  e qualità  compositiva.
Elvis Costello è ancora in grado di far impallidire e tremare, ma anche stimolare ogni altro artista.
Il modo naturale con cui riesce, dopo tanti anni, a costruire melodie ancora così affascianti e nuove è la dimostrazione del suo immenso talento, questo è un album che consiglio ad ogni ragazzo che vuole avventurarsi nella scoperta di un artista dai tanti volti e dalla grande tecnica di scrittura.

#6) LUCIO CORSI
Cosa Faremo da Grandi?
[Picicca]

Lucio Corsi è un grande artista, uno di quelli che hanno un brillante futuro già  scritto, capace di scrivere testi e musiche che ti tengono incollato al brano fino alla fine, esaltati questa volta anche da arrangiamenti fantastici.
E’ raro trovare talenti così cristallini, considerata la sua giovane età  è un artista già  maturo, una grande speranza.
Con la partecipazione e la produzione di Francesco Bianconi e Antonio “Cooper” Cupertino, il lavoro è strapieno di bellissime canzoni, una per tutte “Amico Vola Via”. Buttate la vostra armatura da sei quintali è tempo di volare.

#5) PERFUME GENIUS
Set My Heart On Fire Immediately
[Matador Records]
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Il fatto che “Set My Heart On Fire Immediately”, alla fine di questo anno, si sia piazzato nella mia classifica di gradimento solo al quinto posto sta a testimoniare, che almeno musicalmente questo non sia stato un brutto anno.
Mike Hadreas si muove tra mainstream, art pop e sperimentazione riuscendo a fare colpo indifferentemente su ogni ascoltatore sia esso poco attento o fanatico dei particolari, a completare il tutto testi mai banali, artista vero .

#4) SOPHIA
Holding On / Letting Go
[The Flower Shop Recordings]
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L’attesa per il ritorno di una cult band come i Sophia è stata lunga, ma tutto sommato va bene così perchè è stata ben ripagata.
Robin Proper-Sheppard ci delizia con un album diverso per varietà  stilistica, confezionando dei classici formato canzone che in fondo è una novità  per la sua produzione passata.
Rischia un po’ ma fa centro ancora una volta, la classe della band è immutata e l’album contiene pezzi molto belli ed eleganti, con avviene per la sofisticata “Alive”, con il fantastico sassofono di Terry Edwards, tra i migliori singoli dell’anno.

#3) ADRIANNE LENKER
songs & instrumentals
[4AD]
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Un capannone sperduto nel bel mezzo di un bosco, una chitarra acustica, le formiche che infestano, della vecchia strumentazione, e infine una cantautrice immensa, perchè è questa Adrianne Lenker, una forza della natura, un talento capace di tirare fuori dal suo cilindro magico pezzi incredibili, con una voce unica, intensa e struggente.
La cosa incredibile di questo album è che ascoltandolo dimentichi che si tratta di una voce e una chitarra, il suono è cosi pieno e vieni trasportato in un mondo magico.
Adrianne Lenker è una dei più grandi artisti in circolazione.

#2) BRIGHT EYES
Down in the Weeds, Where the World Once Was
[Dead Oceans]
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Non credo sia necessario spendere altre parole per questo album, insieme al prossimo è stato il lavoro che ho più ascoltato in questo anno maledetto, per un semplice motivo non stanca mai.
Conor Oberst riunitosi con i suoi vecchi compari dà  il meglio di se e dimostra che il suo grande talento si trova a suo agio soprattutto nella casa dei Bright Eyes.
Questo album è un piccolo “The Queen is Dead”, una serie di pezzi gioiello che la voce meravigliosa di Conor e suoi bellissimi testi rendono brillantissimi.
Caro Conor mi raccomando continua così.

#1) FIONA APPLE
Fetch The Bolt Cutters
[Epic]
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Sua maestà  Fiona grazie davvero, sarebbe bastato questo album a salvarvi l’anno musicale 2020 perchè questo è proprio un capolavoro, è uno spartiacque, è una domanda da fare a chiunque mentre si parla di musica, è l’album da consigliare a tutti i possessori di un orecchio musicale.
Che cosa abbiamo di fronte Blues? Jazz? Art pop? Tom Waits che si impossessa di David Byrne che si impossessa di Fiona? A improvvisazione del momento? A meticolose cure del dettaglio?
Io un idea me la sono fatta ma la cosa più importante è che qui Fiona ci fa calare in un film in presa diretta, sai di quelli che da un momento all’altro sbuca un microfono o c’è un cane che abbaia, e lo fa con maestria compositiva, con equilibrismi al pianoforte, con una ricerca melodica e una sezione ritmica unica ed eccezionale.
Questo non è l’album dell’anno questo è l’album del decennio, è una pietra miliare, finalmente c’è qualcuno che vola alto e non ci ripropone la solita minestra riscaldatae ci impegna tutti ad un ascolto che non sia usa e getta, come si usa ormai fare.