è impressionante come questo disco sia avvolgente,caldo,ispirato e dai riferimenti così colti e variegati.
“II”,ovviamente il secondo lavoro in coppia di Prins Thomas e Hans-Peter Lindstrom, è un capolavoro dell’indolenza e quadratura precisa dei ritmi obliqui e rallentati che ne costituiscono la linfa vitale.

Composto da otto episodi che legano in maniera coerente e stordente l’Ibiza più Balearica di sempre (“Cisco” in bilico tra Talking Heads e Police e “Gudene Vet + Snutt”), il border Tex Mex caro ai Calexico attraversato a notte fonda (“Note I Love You + 100″ e ” For Ett Slikk Og Ingenting”), le pressanti influenze di matrice Germanica declinate Kraut (“Rothaus” vera bomba cosmic disco,”Rett Pa”) e gli assaggi in vena Prog saggiamente diluiti ovunque,questo nuovo episodio discografico nato,strano eh, in casa Eskimo rappresenta la summa del percorso Nudisco del duo norvegese.

Più che un prodotto lanciato sul mercato nel 2009, “II” ,assomiglia ad un concept album di Psichedelia vera e massiccia, di quelli che si facevano una volta. Assemblato pezzo dopo pezzo con jam sessions infinite (“Flue Pà  Veggen”), suonate da capelloni senza arte nè parte chiusi in una stanza fetida piena di bottiglie vuote, marijuana e velleità  artistiche dure a morire.
Chissà  perchè poi mi sono tornati in mente i Rare Earth! Con quell’immaginario distorto e dilatato a zonzo nello spazio,qua ancor più randagi e allucinati da centinaia di visioni subliminali di “Blade Runner” con il suo escapismo di maniera a tinte fosche ed estranianti.
Ecco allora il mio doppio high five finale.

Il primo va giustamente alla Eskimo Recordings per la coerenza artistica che l’ha condotta,negli anni, a selezionare un catalogo di uscite quasi perfetto in termini di qualità .
Il secondo, meritatissimo,va all’atomico duo Lindstrom e Prins Thomas. Illuminati artefici di questa meraviglia fuori dal tempo, frutto della loro impagabile apertura mentale di sperimentatori senza fronzoli e inutili barriere.
Nel mio caso,a tratti patologico, “Skal Vi Prove Nà ?” (in repeat selvaggio da ore) sortisce l’effetto anestetico desiderato, innalzandomi in uno stato Altro e conquistandosi sul filo di lana il titolo di miglior composizione dell’album.
Attendiamo ora traduttore simultaneo per maggior comprensione tracklist! Stop.