NINE INCH NAILS
Ghosts I – IV

 
 
31 marzo 2008
 

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Dopo “Year Zero” e la sua versione remixata, com’è prassi per tutti i dischi dei NIN, esce, si può dire a sorpresa, un nuovo album di ben 36 tracce, forse tutte tracce “fantasma” a giudicare dal titolo (“Ghosts”), ovvero quelle tracce che non sono accreditate nelle tracklist e che ci si ritrova ad ascoltare senza sapere né il titolo né tantomeno la durata. Il progetto è veramente interessante, a partire dal multi package, che di seguito cercherò di riassumere.

Andando sul sito del gruppo è possibile, infatti, scegliere tra ben cinque formati: download completamente gratuito di 9 tracce (con un “libretto” 40 pagine in pdf); un download al prezzo di 5 $ con tutte le 36 tracce; un doppio cd in versione cartonata al prezzo di 10 $; una edizione deluxe da 75$ con le tracce in vari formati audio e su vari supporti (DVD, Blu-Ray); infine l’edizione ultra-deluxe limitata (e ovviamente già terminata) che costa ben 300$ che contenente un doppio LP, un book fotografico di grandi dimensioni e ancora le tracce in vari formati e su vari supporti, pronte per l’editing e il riassemblaggio da parte dell’utente/ascoltatore. Quello che Trent Reznor è riuscito a fare con l’ausilio di Atticus Ross, Alan Moulder e il “nostro” Alessandro Cortini è stato semplicemente liberare le proprie emozioni, attaccare le varie spine, chiudere gli occhi e lasciarsi guidare dall’impulso per dieci settimane, nelle quali l’unica regola è stata la totale libertà di espressione.
Il risultato è un qualcosa di sperimentale e contemporaneamente molto piacevole da ascoltare; ci sono parecchie perle in “Ghosts”, ambientazioni che riportano ai tempi di “The Fragile”, forse il migliore album insieme al pluridecorato “The Downward Spiral”.

Il tutto è diviso e spesso orchestrato come se si trattasse di una vera e propria sinfonia e ciò è plausibile considerato che ci sono solo brani strumentali e che ad ogni gruppo di nove è stato dato un numero romano (da I a IV come dice chiaramente il titolo) come a dividere delle suite.

Detto questo non mi stupirei ed anzi sarei veramente contento se Mr. Self Destruct Reznor iniziasse a scrivere musica contemporanea e abbandonasse la forma canzone, che forse ultimamente gli va un po’ stretta.
Le mie tracce preferite: TUTTE.

Cover Album
Band Site
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Ghosts I – IV [ The Null Corporation – 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Tweaker, David Bowie, Brian Eno
Rating:

1. Ghosts I
2. Ghosts I
3. Ghosts I
4. Ghosts I
5. Ghosts I
6. Ghosts I
7. Ghosts I
8. Ghosts I
9. Ghosts I
10. Ghosts II
11. Ghosts II
12. Ghosts II
13. Ghosts II
14. Ghosts II
15. Ghosts II
16. Ghosts II
17. Ghosts II
18. Ghosts II
19. Ghosts III

20. Ghosts III
21. Ghosts III
22. Ghosts III
23. Ghosts III
24. Ghosts III
25. Ghosts III
26. Ghosts III
27. Ghosts III
28. Ghosts IV
29. Ghosts IV
30. Ghosts IV
31. Ghosts IV
32. Ghosts IV
33. Ghosts IV
34. Ghosts IV
35. Ghosts IV
36. Ghosts IV
Tracklist
 
 

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