STRAVAGANTE, STONATA E INFEDELE: LA MUSICA DI AURORO BOREALO

 
19 ottobre 2017
 

Auroro Borealo (ex Culo di Mario) ritorna in scena con il suo nuovo progetto in bilico tra pop e stravaganza. Il suo album d’esordio previsto per il prossimo anno sarà preceduto da Singoloni, un primo esperimento musicale che sarà presentato live in questo autunno.

Da dove nasce l’idea di Auroro Borealo?
Faccio la musica da anni, prima nei PAY, poi nei Da Rozzo Criù e più recentemente con il Culo Di Mario. Non avevo mai avuto voglia di mettermi da solo perché fare questa cazzate insieme è molto più divertente. Poi un po’ gioco forza, un po’ perché sono vecchio e ho sempre meno amici e sempre meno energie da dedicare persino a Netflix, fatto sta che alla fine mi sono trovato a dire “dai, faccio i dischi da solo”. Lo pseudonimo Auroro Borealo continua una lunga e quasi millenaria cosmogonia di nomi brutti ma facili da memorizzare. Niente di più. Ah sì, poi mi ricorda un po’ una camicia hawaiana, capo che indosso da almeno vent’anni, prima della moda del tropicale e del Jamboree e soprattutto andando deliberatamente contro al luogo comune che lo vuole un indumento indossato solo da omosessuali e da ciccioni buontemponi.

Etichettare il tuo sound risulta abbastanza difficile, definisci la tua musica con tre aggettivi
Stravagante, stonata, infedele

Singoloni è l’album che precede il tuo nuovo lavoro in uscita a gennaio, come mai hai scelto di fare due dischi in così poco tempo?
“Singoloni” è un disco molto brutto che raccoglie vecchie hit mie e non mie. L’ho fatto solo per avere un disco da vendere a 5 € ai concerti. Però nel disco c’è dentro lo spazio per gli autografi. Il prossimo disco sarà quello bello (ho sempre sognato dirlo) e si chiamerà “Sappi che ti ho sempre voluto bene”, che era la frase che dicevo a mia madre quando a 11 anni avevo gli attacchi di panico e pensavo di morire. Lo sto registrando a Brescia allo Studio Zinghi da quei geniacci dei Santelena che poi mi accompagneranno nel tour da gennaio e lo suoneranno insieme a me. Per quanto riguarda la decisione di pubblicare dischi così ravvicinati, non è una decisione ma un’esigenza, esattamente come facevano Frank Zappa, R. Stevie Moore e il Divino Otelma.

Cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?
Ho sentito delle cose e l’idea che mi sono fatto è che non si capisce più nulla: gente che fa musica midi mettendoci le parolacce ma in realtà sono banalissime canzoni d’amore, “Vaporwave” che come parola sembra il gusto di una sigaretta elettronica, ragazze che impazziscono per un cicciottello sciattone e maltenuto che canta rime a prova di bambino di 3 anni, milioni di visualizzazioni per dei pischelli il cui unico interesse è comprarsi un portachiavi Louis Vuitton da 1000 €, il declino dei talent show ad opera degli stessi che fino a due anni fa li incensavano. E questi sono gli esempi virtuosi. Insomma, in questo momento in Italia mi sembra che valga un po’ tutto. Per fortuna in questo cazzo di casino ci sono situazioni altrettanto fuori da ogni logica ma che invece spaccano i culi, tipo La Tosse Grassa, gli Actionmen, i Plankton Dada Wave, Tunonna, i PAY che dopo oltre 20 anni stanno ancora alla grande.

Con chi ti piacerebbe collaborare?
In Italia nessuno. Cioè, voglio molto bene agli Ex-Otago, ma proprio da fan della prima guardia, solo che non mi piace tantissimo il suono super pop del loro ultimo disco. Ma poi basta. Avevo scritto a Gary Wilson che aveva pure accettato di produrmi il disco nuovo, solo che è uno psicopatico che non prende l’aereo quindi mi toccava andare fino in California e adesso non ho i soldi.

Il tour prevede già diverse tappe, che risposta ti aspetti dal pubblico?
C’è una cosa sola che so fare bene nella vita: intrattenere il pubblico. Ho suonato davanti a 10 persone come davanti a 5.000. Quindi il problema non è che risposta mi aspetto io dal pubblico, ma che risposta si aspetta il pubblico da me. Con tutta probabilità la mia risposta sarà un “vaffanculo” molto divertente. Poi sarò accompagnato per questo tour da Elton Novara, Enfant Prodige della scena milanese. Il tour si chiama “Vieni con me a vedere l’Auroro Borealo”.

ne approfitto per ricordare le mie date
Venerdì 27 Ottobre – Recanati – Arci La Serra
Sabato 28 Ottobre – Foligno (PG) – Sound BBQ
Domenica 29 Ottobre – ROMA – Fanfulla – BABA festival
Sabato 18 Novembre – Schio (VI) – ARCADIA
Venerdì 24 Novembre – Milano – Ligera
Venerdì 15 Dicembre – Forlimpopoli (FC) – Bevitori Longevi
Sabato 16 Dicembre – Santa Sofia (FC) – La loggia

Dove ti vedi tra dieci anni?
Più o meno dove sono adesso: il più famoso degli sconosciuti. E ho intenzione di restare in questa comoda nicchia il più possibile. Tutto è più lento e faticoso, ma è molto, molto più divertente. In alternativa tra 10 anni mi vedo eroinomane.

Quali artisti hanno maggiormente influenzato il tuo sound?
Frank Zappa perché mi ha insegnato che ci sono molti più motherfuckers come me che fighetti come voi.
Roberto “Freak” Antoni, Maestro, mentore e caro amico, perché ha detto due cose fondamentali: “La storia ci darà ragione” e “L’Arte esige novità”.
Ariel Pink perché mi ha fatto capire che alla fine posso registrare, suonare e cantare tutto quel cazzo che mi pare purché ci sia una melodia minimamente decente.

Progetti futuri?
Nel dettaglio: Stampare un vinile con la forma e le sembianze di una pizza, distribuito in un cartone di pizza. Risuonare per intero il disco “Oh! Era Ora” di Adriano Pappalardo. Organizzare un tour nei gabinetti delle case dei fan.
In generale: fare quello che sto facendo. Più a lungo possibile, divertendomi il più possibile.

 

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