CURTIS HARDING
Face Your Fear

[ Anti - 2017 ]
7.5
 
Genere: soul
 
6 Novembre 2017
 

Un soul da un avvolgente sapore vintage, una voce morbida dai falsetti caldi.
“Face Your Fear” è il secondo disco dell’americano Curtis Harding, un grande ritorno dopo il convincente esordio di qualche anno fa con “Power Soul”.
Harding sta per raggiungere i quarant’anni, ma il suo tardo avvio di un percorso discografico contribuisce a creare un’aura di magica e tenebrosa maturità emotiva intorno alle sue canzoni.
Tocchi rock pervadono un disco dallo stile essenzialmente unico e peculiare, capace di rimescolare le arte sulla tavola di un genere di per sè codificato: gli assoli elettronici di chitarra, come nella opening track “Wednesday Morning Atonement”, si mescolano al funk , al più puro r’n’b e a tocchi psichedelici e sporcano quel soul che è la matrice culturale e sonora dell’artista.
Gli Anni ’60 e ’70 hanno lasciato un forte segno nel disco e nella sua anima, ma Harding non vi si arena.
E così, suoni alieni si intrecciano al groove della batteria e agli archi di una title track quasi orchestrale, in una commistione di vecchio e nuovo, come succede anche in “Til The End”.
“Face Your Fear” è un album dalla ricchezza sonora invidiabile: dalle trombe di “On And On” al theremin carezzevole di “Dream Girl”, le atmosfere spaziali di “Go As You Are”, la potente e seducente “Ghost of You” con il suo ricco riverbero elettronico di archi e i suoi cori evocativi.
Un suono sperimentatore, maturo come chi lo canta e compone.

Un’attitudine che inspira nel passato, evidente fin dalla copertina e permeante tutte le undici tracce di cui si compone il disco, ed espira nel presente attraverso una vocalità perfettamente controllata e toccante che racconta la vita.

Un retro soul mai stantìo ma sempre ricco di interessanti risvolti. Senza paura di osare, Curtis Harding riesce a ergersi tra le mille voci del suo contemporaneo panorama musicale per originalità, qualità e ricchezza del materiale sonoro.
Un album che sa toccare con leggerezza corde profonde.
“Welcome To My World, baby”, canta Curtis in un brano tra morbidi arpeggi di chitarra e vibranti tastiere: e noi siamo ben felici di esservi entrati.

Tracklist
1. Wednesday Morning Atonement
2. Face Your Fear
3. On And On
4. Go As You Are
5. Till The End
6. Need Your Love
7. Dream Girl
8. Welcome To My World
9. Ghost Of You
10. Need My Baby
11. As I Am
 
 

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