OGGI “ON FIRE” DEI GALAXIE 500 COMPIE 30 ANNI

 
di
1 settembre 2019
 

Ci sono album che ci hanno fatto innamorare. E che hanno avuto più peso specifico di quello che si sarebbero mai immaginati i loro autori. Peso che probabilmente mai avrebbero considerato il giorno in cui le loro strade si divisero.

Uno di questi, è sicuramente “On Fire”, secondo lavoro dei Galaxie 500.

Si conubbero a Cambridge Dean Wareham, Damon Krukowski e Naomi Yang, prima di incontrare il produttore Mark Kramer che decise di puntare su di loro, prendendoli sotto la propria eccentrica quanto bizzarra ala protettrice.

Suono minimale, sporco, con un motore a giri bassi, incredibilmente lo-fi, ipnotico, che sa tanto di Velvet Underground, “On Fire” dei (soli) tre album dei Galaxie 500 (il nome, per chi non lo sapesse, è preso da un’autovettura Ford degli anni 60) è sicuramente quello più iconico.

La struttura dell’album è chiara, quanto organica: attacchi che sembrano quasi dismessi, abulici ed autunnali, a tratteggiare paesaggi emozionali desolati e malinconici, per un lento crescendo sognante che, nel suo essere alienato e rassegnato, trova inneschi melodici ed armonici di rara bellezza, cori come tra il celestiale e l’anestetizzato, distese di chitarra indimenticabili.

In una precisione strumentale quasi chirurgica nella sua pur apparente semplicità, le deviazioni stilistiche e dal tracciato sono ridotte al minimo, ma quando presenti, sono pennellate d’oro: la lunga e nevrotica coda di “When Will You Come Home”, il sax di Ralph Carney che arricchisce “Decomposing Trees”, la voce angelica di Naomi in “Another Day”, la dedica a Sua Maestà George Harrison nella chiusura demandata a “Isn’t It a Pity”.

Una sorta di risposta interiorizzata ed entropica alle esplosioni garage e grunge che caratterizzavano lo stesso periodo nel loro paese: Dream pop, slowcore, sadcore, lo-fi psychedelia, si cercherà più tardi di definire il prodotto. Quando basta l’ascolto a togliere le velleità di trovare un’etichetta a tutti i costi.

Dopo “On Fire”, arrivò “This is Our Music” nel 1990, quindi, come detto, le strade si divisero: e sempre come già affermato, probabilmente i Galaxie 500 non sapevano che sarebbero entrati nella storia, come una leggenda. Leggenda a cui dozzine e dozzine di gruppi a venire pagheranno giusto tributo.

Galaxie 500 – On Fire
Data di pubblicazione: 1 Settembre 1989
Tracce: 10
Lunghezza: 40:13
Etichetta: Rough Trade
Produttore: Mark Kramer

Tracklist:
1. Blue Thunder
2. Tell Me
3. Snowstorm
4. Strange
5. When Will You Come Home
6. Decomposing Trees
7. Another Day
8. Leave the Planet
9. Plastic Bird
10. Isn’t It a Pity

 

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