Quinto LP per Alex Cameron – questa volta pubblicato senza l’aiuto di alcuna label: il disco, uscito a fine luglio, arriva dopo oltre quattro anni dal precedente “Oxy Music“.

L’album, scritto tra il 2022 e il 2025, vede la partecipazione di diversi produttori e collaboratori, tra cui Mark Perkins, Zach Dawes e Maxim Ludwig (ma non Roy Molloy, il suo storico sassofonista di fiducia e “socio in affari”).
Secondo un comunicato stampa, Alex Cameron ha registrato “Late To Set” dopo un periodo di turbolenze personali di cui non sono stati forniti dettagli.
Il disco si apre con delle chitarre che creano una inaspettata atmosfera cupa e, se “No Soldier” forse non è la migliore opening-track di sempre per il musicista nativo di Syndey, le sue proverbiali melodie sono comunque presenti anche in mezzo alla malinconia.
Beat elettronici introducono “Testosterone In Blue” e anche qui i toni rimangono piuttosto scuri e la produzione minimalista con poche scintille di luminosità.
Subito dopo, invece, posto proprio al centro del disco, ecco il brillante “Jesus Never Had No Porno” con arrangiamenti di ottima qualità, piano e fiati, mentre nella successiva “Ricochet” traspaiono più ottimismo e luce con un tono pop piacevolissimo e incredibilmente rilassato (in particolare nel suo coro invitante).
Il principale singolo “Red Hook Rain” è, invece, più catchy e melodico e mostra un certo senso di urgenza con chitarre e organo.
Con “Late To Set” Cameron preferisce un approccio più minimalista e buio rispetto al passato: tutto ciò potrebbe essere qualcosa che desta interesse, ma non sempre il risultato ci sembra convincente, anche se non mancano comunque spunti di buon valore, mentre il suo songwriting è più riflessivo in confronto a ciò che ci aveva abituato.













