banner

THE CHARLATANS
Who We Touch

19 novembre 2010

TAGS:

Sembra ieri e invece sono passati già vent’anni.
Già, con ancora nelle orecchie le ritmiche baggy di “Some Friendly” mi accingo ad ascoltare l’ultimo album dei Charlatans, non senza quel pizzico di pregiudizievole nostalgia e lo stupore dell’arco temporale che ha visto i ragazzi del West Midland transitare attraverso poco meno del ‘mezzo del cammin di nostra vita (Cit.)’.

L’esercizio più difficile in questo caso è proprio quello di fare piazza pulita e cercare di valutare l’opera astraendosi dal contesto affettivo che inevitabilmente lega un fan del British Pop di vecchia data come il sottoscritto.
Ma basta un nulla, il primo accordo di chitarra, tirata dal basso e dalla batteria che già parte la pellicola di quel film già visto e rivisto: “Love Is Ending” è la tipica Charlatans song, un bel power pop che riconcilia col mondo. Dopo una battuta d’arresto (“My Foolish Pride”) ecco “Your Pure Soul”, forse l’apice del disco: un brano che mette tutti d’accordo, vecchi e nuovi fan del quintetto inglese. Sarebbe perfetto se avesse un bel Hammond come tastiera, c’è anche un riff seventies sul ritornello.

Dopo l’apice il disco si rilassa su livelli intermedi di buon pop di maniera (“Smash The System” e “Intimacy”) per risvegliarsi con “Sincerity” che sa di “The End Of Eveything”, un balzo indietro di 18 anni.
A questo punto il disco subisce una sorta di cedimento finale, come se i nostri avvertissero un po’ di stanchezza.
Per riprendersi, nella versione “De Luxe” c’è un secondo CD con versioni demo e remix dei brani del disco, una sorta di “Making of..” in omaggio.

I Charlatans sono una band con un elevato rendimento e dei quali si avverte appena una flessione basso nella parabola della carriera artistica. Mettendo da parte fattori emotivi esterni, l’attaccamento alla maglia, la nostalgia dei tempi che furono, il libro infinito dei ricordi legati alla loro musica e quant’altro, i Charlatans meritano sul campo le 3 stelle che gli daremo per questo disco.
Inossidabili.

Who We Touch
[ Cooking Vinyl - 2010 ]
Similar Artist: Happy Mondays, Starsailors, Stone Roses, Ride

Rating:

1. Love is Ending
2. My Foolish Pride
3. You’re Pure Soul
4. Smash The System
5. Intimacy
6. Sincerity
7. Trust In Desire
8. When I Wonder
9. Oh
10. You Can Swim

Ascolta “Love Is Ending”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

The Wilderness Inside

ARMY NAVY
The Wilderness Inside

Quando esce un disco degli Army Navy c’è una sola certezza: di sicuro si…

Earth, Wind And Fire EP

CAPITAN LOVE
Earth, Wind And Fire EP

Dietro questo lavoro di Raniero Spinelli, in arte Capitan Love, “Earth, Wind and Fire”…

Electric Skulls Radio

GO KOALA
Electric Skulls Radio

Pop elettronico di garbo e che trasporta come in un altra dimensione quello suonato…

La Pulce Nell’Orecchio

MANO
La Pulce Nell’Orecchio

Caldo e “naturale” il debutto “La pulce nell’orecchio” di Marco Giorio in arte Mano,…

Wine Dark Sea

JOLIE HOLLAND
Wine Dark Sea

Se sei un musicista e fai un album capace di prendereun sacco distelline/pallini/voti di…

Herd Runners

CHERRY GHOST
Herd Runners

Non c’è dramma peggiore per una band che quello di ripetersi, eguagliarsi, addirittura migliorarsi…

The Feast Of The Broken Heart

HERCULES AND LOVE AFFAIR
The Feast Of The Broken Heart

Sempre in bilico tra la passione per i suoni del dancefloor e un innegabile…

Familiars

THE ANTLERS
Familiars

Ascolto “Familiars” su un regionale Milano – Brescia. Di fianco a me c’è una…