banner

FATHER JOHN MISTY
Fear Fun

4 maggio 2012

TAGS:

Da sempre siamo stati abituati a vederlo nei panni del comprimario e sacrificato a dettare i tempi, da dietro la sua batteria, negli anche suoi Fleet Foxes, cosicché i suoi lavori da solista sono sempre rimasti abbastanza nell’anonimato e il suo talento, e ce n’è tanto, piuttosto inespresso. Tuttavia, finita la tournée al fianco di Pecknold &co., Joshua Tillman ha deciso di lasciare il gruppo, non tanto per dedicarsi da subito a questo nuovo progetto, quanto, inizialmente, per prendersi una pausa di riflessione. Ecco perché ha deciso di trascorrere qualche mese, da solo, con una penna e una risma di carta (niente chitarra, niente strumenti, nulla che avesse che vedere con la musica), all’interno di un caravan girovagando lungo la costa del Pacifico.
Di certo non pensava che da tutto ciò sarebbe uscito questo suo ‘mostro’, questo Father John Misty (è tutto e niente di me…avevo bisogno di un alter-ego, di un cartone animato cui dar voce), ne tanto meno questo “Fear Fun”. Piuttosto tutto lasciava presagire che il barbuto polistrumentista si sarebbe dedicato alla scrittura romanzata (sul suo tumblr sono, o almeno erano, presenti alcuni racconti).
E invece eccoci difronte a queste dodici tracce nate negli studi dell’amico Jonathan Wilson e prodotte da Phil Ek già al lavoro con Band of Horses, gli stessi Fleet Foxes e Shins.

“Fear Fun” non è il primo lavoro solista di Tillman, che dal 2005 a questa parte ha dato alle stampe, per conto suo, ben dieci dischi (tra ep ed album). Nulla che però avesse a che vedere con questo nuovo lavoro, che rappresenta una sterzata, abbastanza brusca, rispetto ai precedenti, molto più scarni e intimisti “Vacilando Territory Blues” e “Singing Ax”. Sì, perché nelle dodici nuove tracce c’è dell’altro rispetto al solito folk primitivo.
Se è vero che ballate ‘vecchio stampo’ non mancano (“Funtimes In Babylon”, “O I Long To Feel Your Arms Around Me”, “Now I’m Learning To Love The War”), è anche vero che Tillman cerca di dare un tocco di colore con momenti che spiazzano, vedi il r&b di “Nancy From Now On” o il country al peperoncino di “Tee Pees 1-12″. Nel mezzo il ‘barbuto’ rivendica il suo ‘orgoglio’ americano con pezzi squisitamente a stelle e strisce: il rock puro (non tanto duro) di “Hollywood Forever Cemetery Sings”, il blues di “Well, You Can Do It Without Me” (che profuma di Mississipi), il country di “I’m Writing Novel” e il semi-gospel di “Only Son Of The Ladiesman” costituiscono difatti la spina dorsale del disco.

Alla fine di questi quarantacinque minuti si rimane, e non può essere altrimenti, soddisfatti e viene solo da ringraziare Tillman della sua scelta, abbastanza sofferta, ok, ma anche altrettanto fruttuosa.

Fear Fun
[ Sub Pop - 2012 ]
Genere: alt-folk, alt-rock
Rating:

1. Fun Times In Babylon
2. Nancy From Now On
3. Hollywood Forever Cemetery Sings
4. I’m Writing A Novel
5. O I Long To Feel Your Arms Around Me
6. Misty’s Nightmares 1 & 2
7. Only Son Of The Ladies’ Man
8. This Is Sally Hatchet
9. Well, You Can Do It Without Me
10. Now I’m Learning To Love The War
11. Tee-Pee’s 1-12
12. Every Man Needs A Companion

Ascolta “Fear Fun”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

The Cautionary Tales Of Mark Oliver Everett

EELS
The Cautionary Tales Of Mark Oliver Everett

Tre canzoni, tre domande “Where I ‘m At”, “Where I’m From”, “Where I’m Going”caratterizzano…

Love Letters

METRONOMY
Love Letters

Abbiamo lasciato i Metronomy sulla “English Riviera”, paladini del pop intelligente, così si dice,…

S/T

THEE ELEPHANT
S/T

Il tenace equilibrismo di Dola J Chaplin è in poche parole una incontrollabile urgenza…

In Roses

GEM CLUB
In Roses

“In Roses” è il secondo album della band americana del Massachusetts Gem Club.
Si…

Dirty Gold

ANGEL HAZE
Dirty Gold

Quando nel 2012 mi capitò di vedere il video di “Werkin’ Girls” successe che…

The Secret Of The Sea

BRUNO BAVOTA
The Secret Of The Sea

Il mare, adoro guardarlo mentre fa l’amore con la Luna, che inconsapevole lo attira…

Burn Your Fire For No Witness

ANGEL OLSEN
Burn Your Fire For No Witness

Dopo “Half way home”, il primo album quasi interamente acustico, come è “normale” che…

Blank Project

NENEH CHERRY
Blank Project

Neneh Cherry è sempre stata una fuoriclasse. Dai tempi di “Buffalo Stance”, quando incinta…