DAVIDE MATRISCIANO
Il Profumo Dei Fiori Secchi

 
 
24 aprile 2014
 

“Il profumo dei fiori secchi” di Davide Matrisciano è un album lungo, impegnativo, intenso. E’ il frutto di meditazioni, composizioni e di una maturazione finalmente raggiunta. Arriva a soli due anni di distanza da “Traffico di pulsazioni (9 modi di intendere il frastuono)”, disco che oscilla tra l’ambient ed il new wave, ma è diverso, più completo.

Lo si capisce subito, dagli arrangiamenti curati nei minimi dettagli, a produrre sonorità mai banali e straordinariamente stravolgenti, in una perfetta e armoniosa comunione tra finezza tecnica e sentimento. Si, perché anche grazie alla consistente partecipazione di nomi illustri della musica italiana, quali Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers, Andrea Braido, chitarrista tra i più stimati a livello mondiale e tanti altri ancora, tra cui Saro Cosentino, storico collaboratore di Battiato, il tasso tecnico della composizione è davvero altissimo.

Proprio l’eco di Battiato è presente pressoché in ogni pezzo. Lo stile vocale dei brani ci ricorda infatti in modo particolare quello del cantautore siciliano, in una piacevole alternanza tra un cantato quasi parlato e puntate dove la voce si mischia agli strumenti in una commistione di armonie che quasi ci ricorda lo stile questa volta di Jónsi, cantante dei Sigur Rós. E’ in questo modo candido e soave che Davide Matrisciano ci narra testi che suonano come musica, che scivolano su di noi come una cascata di immagini, ci liberano dai pensieri e ci immergono nel nulla. Lo fa levandosi la maschera del tipico cantautore italiano e lasciando trapelare le infinite influenze che caratterizzano le sue parole e i suoi suoni.

Non ci sono altre parole per descrivere un disco sottilissimo, da afferrare con delicatezza e da portare con noi e dentro di noi, augurandoci che la carriera di questo giovane compositore napoletano prosegua sul percorso già tracciato, fatto di continue rivoluzioni e cambiamenti, sempre in vista di qualcosa di nuovo e sinceramente bello.

Il Profumo Dei Fiori Secchi
[ Prehistorik Sounds – 2014]
Genere: Indie pop, Electropop, Songwriting
Rating:
1. Al di là degli ombrelli
2. Corrente elettrica e papaveri
3. Armonia irreversibile
4. Legni bruciati
5. Esternazione delle ombre
6. Guarda su
7. Ho camminato su un aquilone
8. In aria per sempre
9. Le favole dello spavento
10. Nero arcobaleno
11. Soli tra i fiori
12. Prato al terzo piano
13. Ricordi occulti (frammenti di memoria futura distorti)
14. Sistema venoso
15. Quel camino emette sinfonie

Tracklist
 
 

Bianco – Tutto d’un ...

Era il 1 Aprile 2011 quando l’etichetta torinese INRI faceva il suo debutto pubblicando “Nostalgina”, il primo LP di Bianco, allora ...

The Suitcase Junket – Mean ...

Puntuale come un orologio torna Matt Lorenz in arte The Suitcase Junket ovvero il baffo più selvaggio e appuntito del rock. Musicista fuori ...

The Drums – Brutalism

Ormai una one man band, tornano i The Drums, torna ovvero Jonny Pierce. L’incedere non è più quello surfy degli esordi, e anche le ...

Giuda – E.V.A.

Alla conquista dello spazio con i Giuda. La band romana si sposa con la Rise Above Records e dà il via alla propria spedizione ...

Fontaines D.C. – Dogrel

Dublino negli ultimi sei o sette anni è tornata ad essere una città musicalmente viva, dopo un periodo in cui non molto di quanto veniva ...