ERLEND ØYE
Legao

[ Bubbles - 2014 ]
7
 
Genere: songwriting
 
13 Ottobre 2014
 

Un disco solista vero e proprio il norvegese Erlend Øye, figlio di Italia, siracusano per la precisione, l’aveva pubblicato ben 11 anni fa con “Unrest”. In questi lunghi 11 anni il nostro nerd dal look fighissimo, dalla voce elegante, cortese e molto intensa, tra dj sets e dischi con la sua vera band i Kings Of Convenience, produttore di bands norvegesi, promotore di una piccola scena musicale nella sua natia Bergen, collaborazioni varie (Royskopp) e un singolo simapaticissimo uscito nel 2013 scritto, cantato e interpretato totalmente in Italia, la Prima Estate, di strada ne ha fatta e pure molta. Da ricordare la co-fondazione dell’etichetta Indie Bubbles che ha mandato alle stampe appunto “Legao”.

Un unico filo conduttore ha portato il “roscio” ai nostri giorni, quelli della sua seconda pubblicazione solista “Legao”: la capacità di sbagliare nulla o niente. La sua voce, la sua chitarra, le sue dolci, tristi e melanconiche melodie, hanno fatto di quel termine coniato agli inizi del 2000 il New Acoustic Movement, una vera e propria certezza per il pop, il folk e il songwriter d’autore, quello che non tramonta mai.
Messe da parte le conferme e soprattutto le ben conosciute sonorità con “Legao” il nostro Erlend Øye si è rimesso in discussione con un album dalle sonorità nuove, già assaporate nei precedenti lavori ma mai approfondite, messe a fuoco. Le dieci tracce di “Legao” arrangiate e registrate a Reykiavjk con la band islandese reggae Hjalmar, presentano un attenzione ai suoni pregiata ed elegante. Almeno per questo prezioso disco mettiamo da parte le ritmiche pop-jazzy dei KOC e prepariamoci all’ascolto di trombe, archi, pianoforte, chitarre elettriche flat. I ritmi reggae presenti in diverse tracce come “Fence Me In”, “Garota” (pezzo che ai The Bees piacerà di sicuro), “Say Goodbye”, “Peng Pong”, “Whistler”, “Rainman” e “Lies Become a part of WhoYou Are”. In tutti questi brani assapori lo stile pop dei Belle & Sebastian, il leggendario coretto di “Femme Fatale” dei Velvet Underground arrivato ai nostri giorni e lo stile pop di mostri sacri quali Fletwood Mac e Suzanne Vega tra l’altro amatissima dall’artista scandinavo. Sfumature che si trovano ben assemblate nella bellissima “Bad Guy Now”. Cenni di tropicalismo in salsa The Bees appaiano negli arrangiamenti.

Forse un giorno qualcuno odierà i miei consigli d’ascolto. Ma non posso fare a meno di consigliare “Legao” disco riuscitissimo, in macchina con la strada soleggiata che costeggia il mare, occhiali da sole e inizio di tramonto. Con tutto questo i pezzi scivoleranno a meraviglia. Complimenti Erlend.

Tracklist
1. Fence Me In
2. Garota
3. Say Goodbye
4. Peng Pong
5. Bad Guy Now
6. Who Do You Report To?
7. Whistler
8. Save Some Loving
9. Rainman
10. Lies Become Part Of Who You Are
 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

Goat – Oh Death

Probabilmente hanno veramente visto la morte in faccia, la fine di un elisir col brivido del successo, la morte per consumo o stanchezza del ...

Röyksopp – Profound ...

Röyksopp parte terza, la conclusione di un progetto multimediale che ha tenuto impegnati Svein Berge e Torbjørn Brundtland per quasi tutto ...

Prospettive Di Gioia Sulla Luna ...

Livio Magnini (chitarrista dei Bluvertigo) produce il terzo disco dei Prospettive Di Gioia Sulla Luna spingendo il sound di Giuseppe ...

Pretty Sick – Makes Me Sick ...

Se il trasferimento nella città di Londra per motivi di studio ha dato a Sabrina Fuentes la possibilità di dedicarsi in maniera tangibile ...

Mount Kimbie – Die Cuts/City ...

Non manca di certo l’audacia al duo inglese capace di azzardare nell’operazione “Die Cuts/City Planning” un doppio ...

Recent Comments