WEEKLY RADAR #49: KENNYHOOPLA

 
9 Marzo 2020
 

Attiviamo il radar e scandagliamo in profondità un universo musicale sommerso. Ogni settimana vi racconteremo una band o un artista ‘nascosto’ che secondo noi merita il vostro ascolto. Noi mettiamo gli strumenti, voi orecchie e voglia di scoperta, che l’esplorazione abbia inizio (e mai una fine)…

Oggi la nostra ricerca si attiva sulle tracce di Kenneth La’ron, in arte KennyHoopla. Residente nella zona di LA, ma nato a Cleveland (cresciuto tra Ohio e Wisconsin), il nostro cita The Drums, American Pleasure Club e Passion Pit come influenze. Lui, ora, definisce il suo genere come “new wave nostalgia” e possiamo dire che la definizione ci piace, anche se davvero la sua musica si mostra ricca di suoni, immagini, colori e situazioni, anche delle più variegate, sintomo di ascolti dei più disparati.

Se andiamo a scorrere la sua discografia però troveremo un EP datato 2016 che ce lo mostrava intento in ben altri suoni, decisamente più vicini al rap. Sicuramente il taglio non era particolarmente luminoso.

Poi dal 2017 qualcosa cambia, ed è la traccia “Waves” che segna la novità in ambito.

Siamo in abito più indie-pop, con un lavoro chitarristico e vocale che richiama proprio le onde del titolo. Un crescendo in cui il ritmo si fa più incalzante: il mare si fa più mosso e ci cattura, per poi ritornare tranquillo a scorrere sulla battigia.

“Sickness” è del 2018 e ritrova un andamento più R&B…

Moderno e alt R&B che pulsa anche nel primo singolo del 2019, ovvero “Lost Cause //”.

Torniamo a un piglio più indie-rock con il singolo “Sore Loser//” che si può avvicinare a qualcosa dei Bloc Party, almeno in partenza.

Piace molto quel taglio malinconico che abbraccia il brano e ovviamente anche noi ascoltatori. KennyHoopla ci parla dei suoi demoni su una base accattivante che entra subito in testa. Notiamo, ovviamente, la facilità con cui il nostro cambia stile e genere, come dicevamo sopra.

A fine 2019 arriva anche la cadenzata “Sex, Money, Clothes And Death//”, che vede alla produzione Day Wave e il lavoro sulle chitarre ce lo conferma bene.

L’ultimo singolo, “How will i rest in peace if i’m buried by a highway?//” è ancora un rimescolare le carte, con coinvolgenti sprazzi di Cure e Joy Division che si fondono con dei richiami ancora ai primissimi Bloc Party. Un pezzo pazzesco a dire poco!

Voglio creare un nuovo tipo di nostalgia con la mia musica“, spiega KennyHoopla. “Voglio spingere più a fondo la barra della musica. Voglio che le persone che ascoltano la mia musica provino ciò che ho provato io quando ho ascoltato artisti che amo, oggi. Voglio essere un artista con cui le persone possano crescere.

Parlando dell’ultimo singolo KennyHoopla spiega: “Penso che la canzone rifletta un po’ sul cliché di “trova ciò che ami e lascia che ti uccida” e contempli l’immortalità, mentre provi a sopravvivere in un mondo pieno di ideologie claustrofobiche.

Occhi aperti su questo ragazzo (19 anni!). Il talento è altissimo e il suo mix di wave, college radio, indie-rock, chillwave, hip-hop e R&B non potrà che fare strada!

 

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