OGGI “THE FIRSTBORN IS DEAD” DI NICK CAVE AND THE BAD SEEDS COMPIE 35 ANNI

 
3 Giugno 2020
 

Nick Cave.
Il vampiro di Warracknabeal ha la pelle dura e la sua linfa vitale e artistica sembra essere senza fine, come una scorta nascosta nel midollo del suo skeleton tree .

Nick Cave ha attraversato decenni di musica e di vita che lo hanno colpito, ferito e salvato. I fatti della sua esistenza hanno stritolato la sua verve artistica, hanno spremuto le sue meningi e la sua anima. La musica e la scrittura hanno dato un senso al dolore e a quelle domande che non possono ricevere una risposta razionale e la cui ricerca di spiegazione non può che portare ulteriore dolore.

Il Nick Cave degli anni’80 è un giovane uomo che si porta dentro un peso impossibile da sopportare. Un vero macigno che lo fa sprofondare nei meandri oscuri e mortiferi di una Berlino spettrale, all’ombra occidentale del muro.
Siamo nel 1985, Nick Cave è appena rientrato da Londra, dove si è chiusa una parentesi musicale insieme ai Birthday Party. A Berlino Nick Cave frequenta l’underground artistico tedesco e vive in una piccola stanza squallida in compagnia dell’eroina e del tarlo di un progetto letterario che prenderà poi vita nel romanzo “And The Ass Saw The Angel”.

Nel 1985 a Berlino nasce “The Firsborn Is Dead”, secondo album di inediti il cui titolo si riferisce al fratello primogenito di Elvis Presley nato morto. L’allusione appare evidente e manifesta subito con la prima traccia del disco “Tupelo“, la quale racconta l’alluvione che nel 1927 colpì la città di Tupelo (terra natia di Elvis) e mitologicamente la morte del fratello maggiore di Elvis Presley che non ha mai respirato.

La forza creativa di Nick Cave è sempre coagulata dalla sua band: i Bad Seeds.
I Bad Seeds sono un super gruppo formato da l’ex-Birthday Party Mick Harvey alla batteria, il leader degli Einstürzende Neubauten Blixa Bargeld alla chitarra, e Barry Adamson al basso.

“Firstborn Is Dead” rispetto alla prima prova discografica “From Her To Eternity”, risulta meno violento e più organico. Le canzoni sono dense e lunghe, cariche di paranoie e pensieri spezzati. La musica ha sfumature blues e quasi gospel, le canzoni fanno parte di un progetto organizzato che vuole sviscerare la propria comunicabilità in sette tracce buie e profonde come un sogno da ricostruire.

Riascoltare oggi “The Firstborn Is Dead” è un gesto importante, un’esperienza toccante per i fans e una prova interessante per chi non ha mai frequentato le oscure atmosfere del vampiro. Il disco compie oggi 35 anni e sfoggia con orgoglio e senza timore le sue prime rughe, insieme a quella bellezza intatta di un’opera d’arte che si staglia nel passato come una lucina inesauribile nello Spazio.

Data di pubblicazione: 3 giugno 1985
Tracce: 7 (9 nella versione CD)
Lunghezza: 50:28
Etichetta: Mute
Produttori: Nick Cave & Mark “Flood” Ellis

Tracklist:
1.Tupelo
2.Say Goodbye To The Little Girl Tree
3.Train-Long Suffering
4.Black Crow King
5. Knockin’ On Joe
6.Wanted Man
7.Blind Lemon Jefferson
Bonus tracks:
8.The Six Strings that Drew Blood
9.Tupelo (Single version)

 

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