ELBOW
The Take Off And Landing Of Everything

[Fiction - 2014]
9
 
Genere: indie-rock
Tags:
 
17 Marzo 2014
 

Vogliamo tutto. Vogliamo la gioia, il conforto, l’amicizia, la passione, le belle giornate, la malinconia, la pioggia. Desideriamo essere protetti, proteggere, essere confortati, aiutati, essere ricordati e dimenticare, ricordare ed essere dimenticati. Incontriamo sulla nostra strada persone per cui saremo tutto o niente. Avremo i nostri nomi incisi per sempre sulla corteccia di un albero o fugacemente impressi sulla sabbia soltanto fino alla prossima onda. Siamo una parte consistente di una piccolissima parte dell’universo. Non siamo che un frammento, un ingranaggio invisibile e prescindibile dell’intero meccanismo. Abbiamo bisogno di troppo e di troppi contrasti. Abbiamo bisogno dei dischi degli Elbow, che sono quanto di più vicino possiamo immaginare a questo turbine inarrestabile di pulsioni. In una mattinata bianca e stanca ci arriva alle orecchie per la prima volta la grazia di “This World Blue”, magnifico apripista di un disco sublime in ogni nota, un universo musicale pieno e compiuto che si prende cura delle nostre più intime brame.

“The Take Off And Landing Of Everything” è l’ultetiore passo avanti di un percorso che non ha concesso passi falsi o cambi di direzione repentini. E’ la summa dell’esperienza accumulata nei precedenti lavori che riesce a costruire sentimenti attorno ad architetture complesse. L’equilibrio perfetto tra lavoro in studio e istinto pop che disegna parabole ascendenti di emozioni capaci di coinvolgere ogni singola cellula dell’ascoltatore. In alcuni momenti sembra di rifugiarsi in un liquido amniotico che ovatta l’esistenza e si fa scudo attorno all’universo con la sontuosità della voce di Guy Garvey, uno a cui la natura sembra aver affidato le chiavi per alleggerire il peso del mondo. C’è un grandissimo lavoro dietro gli arangiamenti che si muovo agili tra impostazione pop quasi orchestrale e soluzioni più contemporanee che non si fanno mancare qualche innesto sintetico. Una scelta stilistica anche quella di comporre il disco con canzoni quasi sempre oltre i 5’ di durata senza appesantire il risultato finale.

Probabilmente il punto più alto e compiuto della carriera degli Elbow, arrivati alla consapevolezza del sesto disco e decisi più che mai a continuare sulla propria rotta senza smarrire la bussola. Abbiamo bisogno di troppe cose ed altrettante ne chiediamo. Loro non fanno altro che ascoltare le nostre parole e tenerci compagnia con la musica migliore che potessimo immaginare. Quella che tra le migliaia di sfumature possibili le sceglie tutte e le infila in sequenza in una doppia manciata di brani memorabili. Una delle meraviglie di anno già generosissimo di dischi da ricordare per tanto, tantissimo tempo.

Tracklist
1. This Blue World
2. Charge
3. Fly Boy Blue Lunette
4. New York Morning
5. Real Life (Angel)
6. Honey Sun
7. My Sad Captains
8. Colour Fields
9. The Take Off And Landing Of Everything
10. The Blanket Of Night
 

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