MOLTHENI
Toilette Memoria

 
 
5 ottobre 2006
 

Quarto album per Umberto Giardini, in arte Moltheni, che ritorna al centro del mondo musicale grazie a un prodotto eccellente, intimo, ipnotico, concepito in maniera magistrale. Adesso si che posso permettermi di scrivere “un ritorno in grande stile” senza dover sospettare minimamente di eccedere da qualche parte.

Registrato in analogico presso l’Alpha dept. Studio di Bologna, ossia lo studio dei Giardini di Mirò, questo lavoro è licenziato dall’etichetta “La Tempesta”, la label creata dai Tre Allegri Ragazzi Morti che, fiutando da lontano un miglio il talento di questo strano personaggio, che rappresenta oggi uno dei più validi cantautori italiani, hanno pensato bene di metterlo sotto la loro ‘ala protettiva’. L’album vede la partecipazione di altri nomi illustri che impastano ancor meglio l’ottima minestra alchemica contenuta in queste 13 tracce. Tredici canzoni che riprendono il discorso intimista e psichedelico di “Splendore Terrore”, elevandolo a un livello ancora più genuino (Nutriente direbbe qualcuno…) sia per lo sviluppo dei testi che per l’intreccio magico della musica, sempre in bilico tra canzone d’autore, folk, pop, psichedelia minimalista e musica classica. Franco Battiato (!) nella “stralunata e psicologicamente contorta” “Sta Per Succedermi Qualcosa”, Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta Sui Tubi nella strumentale “Deserto Biondo”, Alberto e Luca Ferrari dei Verdena nell’episodio forse migliore del disco, la conclusiva “Cavalli Sciolti Del Nord”.

Si va dagli ottimi giri pop-acustici di “Minerva”, passando per il malinconico pianoforte di “Nel Futuro Potere Del Legno”, scendendo verso il basso, guidati dalla voglia di un mini progressive che balena qua e là, insieme al retrogusto di Lucio Battisti, sempre presente ma mai ostentato in maniera eccessiva. Anzi, si può dire che di punti di riferimento precisi Moltheni non ne lascia molti: è una sorta di oleosa macchia musicale, che tocca molteplici vertici, fino a perforare nell’intimità i sentimenti più poetici buttandoli definitivamente nella selva inquieta delle emozioni più selvagge e sudate (ma non pensate a robe tipo chiome che si agitano o sedie sfasciate sugli amplificatori…qui è tutto “implosivo”), con l’aiuto di due Verdena (che in fatto di verve rock ne hanno sempre da vendere). Stupendi i testi, che come per la musica, sfiorano la poesia, per poi ricordarsi di essere nati nel fango e nella merda della quotidianità di qualsiasi città indifferente e allora tornano a parlare delle cose che conoscono meglio. La realtà di fronte a tutto.

Moltheni è un neorealista. Moltheni non viene ancora capito bene da questa Italia che corre sui giri pop di band sciocche e poco profonde (il peggio a cui un musicista degno di questo termine possa ambire, credo). L’episodio migliore in questo senso è forse l’onirica e notturna “Nella Mia Bocca”: un basso che gira in loop ossessivamente e qualche violino tanto per gradire. Un lamento instancabile. Stupenda. “Toilette Memoria” è il disco migliore di Moltheni, è completo e dinamico dentro a una musica che pare costruita su una snervante staticità invece gira a mille; al momento rappresenta il suo punto di arrivo e noi che ce lo godiamo speriamo solo che non sia quello definitivo. Continua a muoverti Umberto.
Continua a dimenarti.

Band Site
Toilette Memoria [ La Tempesta – 2006 ]
BUY HERE
Similar Artist: Gravenhurst, Vetiver
Rating:
1. Io
2. L’Età Migliore
3. Eternamente, Nell’Illusione Di Te
4. Requiem Per La Repubblica Italiana
5. Bufalo
6. L’Amore D’Alloro
7. Minerva
8. Deserto Biondo
9. Sento Che Sta Per Succedermi Qualcosa
10. Nel Futuro Potere Del Legno
11. Nella Mia Bocca
12. L’Alba, La Notte E L’Inferno
13. Cavalli Sciolti Del Nord

MOLTHENI su IndieForBunnies:
MOLTHENI Live @ Hanabi (Nola, 17/04/2009)
Recensione “I SEGRETI DEL CORALLO”

Intervista con MOLTHENI

Tracklist
 
 

Gianni Maroccolo – Alone ...

Gianni Maroccolo fa parte di una generazione tra le più intraprendenti, musicalmente, in Italia. La sua biografia parla da sé, dai Litfiba ...

Officine Bukowski – Il primo ...

E’ strano. E’ strano come “Il primo giorno d’inverno” possa portare con sé la freschezza di un temporale ...

The Twilight Sad – It Won/t ...

I The Twilight Sad tornano a quattro anni di distanza da “Nobody Wants To Be Here And Nobody Wants To Leave”, album esaltato dalla ...

Toro Y Moi – Outer Space

Quando si arriva al sesto album è necessario rischiare e avventurarsi in generi non ancora esplorati o è meglio rimanere nell’ormai ...

John Garcia – John Garcia and ...

La notizia di un nuovo album a firma John Garcia dovrebbe far fare i salti di gioia a qualsiasi appassionato di stoner rock che si rispetti. ...