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DON TURBOLENTO
S/T

27 marzo 2008

[ratings]

Le terre bresciane ultimamente mi stupiscono un sacco. Ovviamente in positivo.
Un sacco di realtà musicali indipendenti, anche molto diverse tra loro, fanno capo alla città lombarda: Le Man Avec Les Lunettes, Annie Hall, Aucan, Stefani “Asso”, Gretel&Hansel, Edwood, per fare alcuni nomi.

E poi ci sono i Don Turbolento.
Dario e Giovanni sono i due personaggi che si celano dietro questa band che ha preso il nome da un vecchio brano degli Yello: i Don Turbolento godono dell’ala protettiva da una parte degli Offlaga Disco Pax, dall’altra della nota etichetta di Washington, la Dischord Records (label di Fugazi ed El Guapo), alla quale inviarono il loro primo ep “Spend The Night On The Floor”, al quale la label rispose con una cartolina (che poi diventò la copertina del suddetto EP) di elogi.

Il disco omonimo uscito a gennaio 2008, è un piccolo capolavoro dell’electro-punk-funk italiano. Gruppi di riferimento sono sicuramente i Supersystem e Q And Not U, ma forse, in primis The Rapture: infatti è a loro che ci porta subito l’orecchio appena sentiamo brani come “Disappointed”, brano d’apertura del disco, in cui i due bresciani se la giocano tra synth e batteria (nessuna chitarra e nessun basso, come del resto in tutto l’album), in un crescendo di ritmo scandito da una voce tagliente. “I.D.W.H.Y. Guitar” prosegue sulla scia funkeggiante della precedente, aumentando il “tiro”, per andare ad introdurre il singolo “Jingo & Nina”, vero riempipista con un intro alla tastiera decisamente caratterizzante, da far invidia ai migliori lavori della DFA.

Il bello dei Don Turbolento è che non scadono mai nel pezzo banale da canticchiare muovendo il piedino per terra, anzi, sanno fare buon uso della cassa dritta e sanno il fatto loro senza essere pretenziosi. Nemmeno quando si tratta di fare la cover di Iggy Pop “I Wanna Be Your Dog”, sottolineando come possono diventare seri, acidi e scuri quando vogliono, lasciando per un attimo le tendenze dance per sbarcare su sonorità più noise.
Decisamente riusciti anche un paio di brani più post-rock e wave anni 80, quali “Snapshots” e “Alen” , dove si sente un’eco lontana di New Order e Depeche Mode, facendo trasparire anche il lato oscuro dei Don Turbolento.

Il disco, in realtà, non è così semplice da trovare, dato che hanno deciso di non distribuirlo nei negozi, ma di venderlo solamente ai concerti: un ulteriore invito per vederli dal vivo, dato che meritano parecchio.

Cover Album
MySpace
Don Turbolento [ Circolo Forestieri - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: The Rapture, LCD Soundsystem, Supersystem, Primal Scream, Q And Not U
Rating:

1. Disappointed
2. I.D.W.H.Y. Guitar
3. Jingo & Nina
4. Snapshots
5. No Charlie
6. Spend The Night On The Floor

7. I Wanna Be Your Dog
8. PKD
9. Alen
10. Take It Up
11. Ruler

 

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