SUMMERCASE ‘08 - DAY TWO - @ Parc del Forum (Barcellona 12/07/2008)
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STAGES
MOVISTAR STAGE: RAGDOG, THE KOOKS, THE BREEDES, KINGS OF LEON, SEX PISTOLS, KAISER CHIEFS, LOS PLANETAS WALKMAN STAGE: ANTONIA FONT, DORIAN, THE STRANGLERS, MOGWAI performing Mogwai Young Team, CSS, FOALS, TIGA CONVERSE STAGE: PETE AND THE PIRATE, MYSTERY JETS, SHOUT OUT LOUDS, LOS CAMPESINOS!, BIFFY CLYRO, THE RAVEONETTES, LEILA, NEON NEON, REX THE DOG LEVI’S STAGE: MISHIMA, PETER VAN POEHL, ROUGH TRADE DJS, GO MAG DJS, FACTO DELAFE Y LAS FLORES AZULES, MRDJ, THE REQUESTERS, AMABLE |
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A causa dello scellerato schedule orario, sabato 19 luglio ci troviamo di fronte a due possibilità: arrivare, con calma e a stomaco pieno, direttamente alle 21 per il live dei Kings Of Leon, evitando così di ritrovarci distrutti a fine serata come lo scorso anno, oppure sfidare gli ‘acciacchi dell’età’ e presentarci alle 18 per i Mystery Jets? Arriviamo al Parc del Forum con una mezz’oretta d’anticipo sull’inizio del live dei KoL. L’impressione è che ci sia anche più gente del giorno precedente, segno che, evidentemente, la Sinnamon conosce meglio di noi il target del Summercase, composto soprattutto da giovani frequentatori di indie venue tipo il Razzmatazz dove, non a caso, i pezzi più ballati sono proprio quelli di bands dotate di immeso hype come la maggior parte di quelle in cartellone oggi. I Kings of Leon arrivano sull’Escenario Movistar alle 21.15 precise, per un live che – ‘vecchie glorie’ brit a parte - sarà nettamente il migliore del Festival. La Follwill family suona per un’oretta abbondante tutti i pezzi pregiati della loro discografia, attingendo, in modo eguale, a tutti e tre gli album finora pubblicati. Stupisce la composta professionalità del gruppo, che ci saremmo aspettati molto più ‘selvaggio’ e che invece suona attendendosi – in stile Interpol per intenderci – meticolosamente alle versioni originali dei pezzi. Che, dal vivo, sono semplicemente strepitosi, potenti, autenticamente rock. Un pò come per gli Arcade Fire lo scorso anno, anche per loro c’è poco altro da aggiungere: concerto perfetto per uno dei (pochi) gruppi simbolo del Rock anni 2000. Subito dopo i KoL, ci spostiamo verso ill Walkman Stage, per assistere allo show dei Mogwai, che portano in tour il loro classico “Young Team”. Alle 23.30 decidiamo di dirigerci verso la press-area, seguendo il flusso di gente che con maggior intensità abbandona il Walkman Stage. Comodamente seduti sulle poltrone sistemate nel punto più alto e ventilato di tutto il Parc del Forum, abbiamo tutta la possibilità di lanciare un’occhiata “senza impegno” all’imminente concerto dei Sex Pistols. Che dire del loro live? Già il fatto che ai Pistols abbiamo sempre preferito i PIL non costituisce un punto a loro favore, ma sfido chiunque a non rendersi conto che questi continuano a trascinare negli anni il loro vetusto repertorio punk solo per onorare il Dio denaro. Ovvio che Johnny Rotten sul palco ci sa stare ma, come detto nel report precedente, perfino i Blondie han fatto una figura migliore di questa band di ex-ribelli con poca voglia di lavorare. A questo punto, se proprio Rotten non ha intenzione di rimboccarsi le maniche per guadagnarsi da vivere, sarebbe meglio che pensasse ad una reunion dei PIL, certamente più stimolante di questa ennesima ‘grande truffa’ perpetrata nei confronti del pubblico. Da mezzanotte e mezza alla fine del Festival l’unico concerto che davvero ci interessa è quello di Neon Neon, schedulato alle 2.05 sul palco della Converse. Con grande tranquillità decidiamo di fare un salto nei pressi del Walkman Stage, dove le Css hanno appena iniziato a suonare. Le avevamo già viste a Roma un paio di anni fa, e se musicalmente ci erano parsi poca cosa fin da allora, eravamo comunque rimasti colpiti dalla coinvolgente vivacità di Lovefoxx, azzeccata interprete di un electropop colorato, autoironico e senza troppe pretese. Stavolta le cose sono andate molto peggio sotto tutti i punti di vista: i pezzi – vecchi e nuovi – sono sembrati anacronistici e fiacchi, statici e fuori tempo massimo, mentre a Lovefoxx non è bastato indossare i soliti capi luccicanti per fare decollare un concerto che, a conti fatti, ci è sembrato il peggiore dell’intero festival. Senza disperarci troppo, ci andiamo a prendere una birra in zona Converse Stage. Ad accoglierci è un vero casino della madonna, che scopriamo provenire dai laptop di Leila, neo acquisto di casa Warp appena uscita con un disco pieno di featuring interessanti, molti dei quali presenti sul palco stasera. Considerate però che se i pezzi cantanti stile primi Portishead erano (forse) proponibili anche a questo tipo di pubblico, le cose più sperimentali (alla Mira Calix) sono stati tremendamente fuori luogo, anche per chi ama la musica della Warp come che scrive. Tra discussioni inutili e banali del tipo ‘quanto stanno avanti all’estero’, arriva finalmente l’ora dei Neon Neon. Agitare i culi si, ma sono sempre le 3 di notte del secondo giorno di un Festival e la stanchezza dovrebbe farsi sentire un po’ per tutti. Il fatto che noi ci limitassimo a movimenti danzanti piuttosto moderati e che il resto del pubblico assiepato nelle prime file si dimenasse in modo incredibilmente eccitato, qualche sospetto ce l’ha fatto venire. Il tutto verrà spiegato da lì a poco, allorché un simpatico scavezzacollo chiederà una sigaretta al sottoscritto: occhi a palla, mascella che smascella, ringraziamenti per la ‘bionda’ in modo quasi commosso. Appena scroccata la sigaretta, l’amico iberico estrae una bella pasticca e la divide col suo compagno; nel contempo notiamo che il gruppo di ragazze inglesi vicino a noi, oltre agli ecstatici piaceri appena detti, sostituisce la red bull con una sterminata serie di botte di coca, per l’occasione acchittate sul dorso della mano. In breve, le prime due file del Converse Stage si trasformano nella terrazza dello Space di Ibiza, con tutti i presenti in condizioni anfetaminicamente pietose. |
| Link:
SUMMERCASE Official Site Mp3: Video from the NITE: br> |

(from the album “Mountain Battles”)
5 Agosto 2008 @ 12:13
In effetti il programma del summercase lasciava un poco a desiderare nel secondo giorno. Pero’ i kings of leon, gruppo sottovalutatissimo a dispetto di mille ciofeche decantate dai più, erano una bella perla in una serata un po’ così. Mi raccomando, se i rem suoneranno anche solo al 50% della forma rispetto a quello che hanno fatto qui a Napoli, ne sarà valsa la pena, credetemi
26 Novembre 2008 @ 16:45
rimango quantomeno basito. Ti sei accorto che suonavano anche i Foals?
27 Novembre 2008 @ 02:36
Beh asmoich, quando si va a questi festival si devono fare delle scelete, data la contemporaneità non è possibile vedere tutto. Magari Helmut e alex, non conoscendoli bene oppure non apprezzandoli, hanno evitato di vederli. O semplicemente hanno preferito altro, è impossibile parlare di tutti gli artisti in programma con cartelli così vasti.
27 Novembre 2008 @ 11:48
io i FOALS li avevo visti già a Roma qualche mese prima e ad essere sincero non mi avevano fatto sta grande impressione…mi piace molto il loro disco ma dal vivo sono stati un pò una delusione..
ora non ricordo se al summercase suonavano in contemporanea a gruppi + interessanti, ma visto i trascorsi me li sono persi cmq senza troppi drammi….
30 Novembre 2008 @ 19:32
Te lo dico perchè ero al Summercase anche io, e i Foals mi son piaciuti moltissimo. Iniziavano20 minuti dopo i Kaiser Chiefs..mi è sembrato opportuno lasciarli e andare a vedere i Foals, che suonavano nel palco giu (per intenderci quello di css mogway e maximo park)
comunque de gustibus, io mi son perso Ian Brown, quindi capisco le scelte..
anyway, se vi interessa ho scritto qualcosa anche io sul summercase
http://www.alternatizine.com
commentate se vi va (qui, perchè li non si può)