DEPECHE MODE: LA TOP 10 BRANI

 
16 Settembre 2019
 

Quarant’anni di onorata carriera da compiere nel 2020 e quattordici album pubblicati. Questi sono alcuni numeri dei Depeche Mode che hanno superato più o meno indenni gli anni ottanta e novanta per approdare al nuovo millennio, dimostrando una grande capacità di attraversare generi musicali e mode (dettandone alcune). Giusto dedicargli una Top 10.

10 – JUST CAN’T GET ENOUGH

1981, da “Speak & Spell”

I primissimi Depeche Mode, ancora con Vince Clarke in formazione ed è proprio lui a scrivere il brano più famoso dell’esordio “Speak & Spell”.

9 – LEAVE IN SILENCE

1982, da “A Broken Frame”

Secondo album, video ufficiale d’epoca diretto da Julien Temple. Ritmi ancora scanzonati, colori fluo, Dave Gahan in camicia da scolaretto

8 – EVERYTHING COUNTS

1983, da “Construction Time Again”

Sintetizzatori sincopati, atmosfera notturna e la voce di Dave Gahan s’incupisce in una delle prime canzoni di protesta scritte da Martin Gore

7 – SOMEBODY

1984, da “Some Great Reward “

Piano, voce, Martin Gore al microfono in una struggente ballata

6 – STRIPPED

1986, da “Black Celebration”

I veri Depeche Mode, secondo i Depeche Mode, iniziano con “Black Celebration”. Maturi, sicuri dei propri mezzi, pronti a mostrare un lato sognante e trasgressivo

5 – NEVER LET ME DOWN AGAIN

1987, da “Music For The Masses”

Non ha bisogno di presentazioni “Never Let Me Down Again” … Anton Corbijn dietro la macchina da presa

4 – HOME

1997, da “Ultra”

Bistrattato “Ultra”, amato e odiato in egual misura. Comunque difficile restare indifferenti a una ballata ben fatta come “Home”, l’altra faccia di “Somebody”

3 – ENJOY THE SILENCE

1990, da “Violator”

“Enjoy The Silence” o “Personal Jesus”? “Personal Jesus” o “Enjoy The Silence”? Questo è il dilemma. Meritano entrambe il podio.

2- WALKING IN MY SHOES

1993, da “Songs of Faith and Devotion”

Difficile scegliere qualcosa da “Songs Of Faith And Devotion”. Prevale alla fine l’intensità della famosa e acclamata “Walking In My Shoes”

1 – PERSONAL JESUS

1990, da “Violator”

Primo posto senza sorprese. Omaggio a un brano storico, uscito come singolo il 29 agosto 1989 (trent’anni e qualche giorno fa)

BONUS TRACK # 1 – THE SWEETEST CONDITION

2001, da “Exciter”

Giusto recuperare anche qualcosa dei Depeche Mode del nuovo millennio. Spesso per trovare i brani migliori bisogna andare oltre i singoli acchiappa tutto, verso qualche momento di maledetta dolcezza come “The Sweetest Condition”.

BONUS TRACK # 2 – SOFT TOUCH / RAW NERVE

2013, da “Delta Machine”

Un suono più altero, elettronico, tagliente, quasi scostante scaldato dalla voce di Dave Gahan.

BONUS TRACK # 3 – FAIL

2017, da “Spirit”

Album incredibilmente ostico, produzione e mixaggio non certo banali, ancora Martin Gore al microfono in un ritorno riveduto e corretto alle radici sintetiche e rumoriste dei Depeche Mode.

Credit foto: Anton Corbijn

 

Si chiama “Love Goes” ...

Il cantautore britannico Sam Smith ha annunciato il suo terzo album, dal titolo “Love Goes”, in arrivo il prossimo 30 ottobre e, ...

Gli October Drift danno un seguito ...

Gli October Drift hanno annunciato l’uscita di un nuovo EP acustico, “Naked”, il 6 novembre via Physical Education ...

Ascolta la versione inedita di ...

La figlia di Chris Cornell, Toni, festeggia oggi il suo sedicesimo compleanno e per l’occasione ha pubblicato un regalo molto ...

Isobel Campbell, ristampe dei primi ...

La cantante e violoncellista scozzese, Isobel Campbell, ha annunciato le ristampe dei suoi primi album da solista “Amorino” del ...

The Social Dilemma

Premesse davvero interessanti quelle dietro “The Social Dilemma”. Un nugolo di ex ceo, direttori, presidenti delle maggiori ...