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Manca sempre meno al Primavera Sound di Barcellona di quest’anno: il conto alla rovescia si accorcia sempre di più, l’attesa per la pubblicazione dei programmi si fa sempre più trepidante, si pregusta già la sensazione di ascoltare i propri artisti preferiti dal vivo (hai già letto i nomi che più ci incuriosiscono quest’anno?). Insomma, manca poco più di un mese ma siamo già in modalità festival (i biglietti per il Festival li trovi QUI).

Per alimentare l’hype – e convincere gli eterni indecisi a fare una trasferta memorabile – vi proponiamo cinque album tra quelli che siamo più curiosi (o emozionati) di ascoltare dal vivo in questo magico Primavera Sound 2024.

Balming Tiger – “January Never Dies”

Se pensate che la musica coreana sia solo BTS e Stray Kids, non avete la minima idea di quello che vi state perdendo, come il collettivo più variopinto che potesse uscire da Seoul: i Balming Tiger. Il loro album di debutto “January Never Dies” è uno dei progetti più interessanti usciti l’anno scorso, e racchiude in sé canzoni tutte diverse tra loro, che spaziano dall’hip hop al metal, con tanto di RnB e psichedelia nel mezzo. Tanta, troppa la voglia di sentire cos’hanno da offrire dal vivo.

Tre brani da scoprire: “Kamehameha”, “Sudden Attack” e “SOS”.

GEL – “Only Constant”

I GEL sono una band del New Jersey che ha iniziato la sua scalata nel panorama solamente tre anni fa, portando da subito in scena del sano hardcore punk duro e puro. Forse più che un singolo album in questo caso possiamo menzionare sia “Only Constant” sia l’album di debutto “Violent Closure”, dato che durano poco più di un quarto d’ora a testa. Ci troveremo davanti i mosh pit più brevi e intensi di sempre probabilmente, e non vediamo assolutamente l’ora. 

Tre brani da scoprire: “Fortified”, “Attainable” e “Snake Skin”.

Dorian Electra – “My Agenda”

Questa sarà una grande, grandissima edizione per gli appassionati di elettronica: Charli XCX, AG Cook, Sega Bodega, Arca… Chi più ne ha più ne metta, insomma. Non poteva mancare Dorian Electra, di cui segnaliamo “My Agenda”: sì, sappiamo bene che nel 2023 l’artista ha rilasciato il trionfale “Fanfare” (un gran bel disco, davvero!), ma “My Agenda” è una forza della natura deliziosamente caotica, a tratti ridicola, che però quando ti entra nel cuore non ne esce più. 

Tre brani da scoprire: “M’Lady”, “Edgelord” e “Gentleman”.

Mannequin Pussy – I Got Heaven

Un disco di contrasti, tra punk e shoegaze, potente quanto vulnerabile: la band guidata da Marisa “Missy” Dabice ci incuriosisce e non poco, soprattutto dopo l’ultima uscita, non a caso uno degli album più attesi dell’anno – e anche uno dei più apprezzati, a dirla tutta. Belli belli belli. 

Tre brani da scoprire: “Loud Bark”, “Of Her”, “Softly”.

The Last Dinner Party – Prelude to Ecstasy

Un’opera d’arte (barocca, per la precisione) più che un semplice album musicale. È ciò che è riuscita a creare questa band queer di Londra esplosa praticamente alla nascita, tra il singolo di successo “Nothing Matters” e una tourneè di successo con Hozier. Considerando com’è venuto fuori “Prelude to Ecstasy”, possiamo dire che è tutto meritato, anzi: non vediamo l’ora di vedere cos’hanno da offrire.

Tre brani da scoprire: “Burn Alive”, “Caesar on a TV screen”, “Portrait of a Dead Girl”.