Nominare disco della settimana il nuovo album di una band con più di 15 anni di carriera alle spalle è sempre un bel rischio. E qui a rischiare non sono solo io: questi 3 finti vecchietti di Amherst, Massachusetts non sono assolutamente intenzionati ad andare in pensione, perchè c’è sempre qualcosa di nuovo da dire. Sembra davvero di sentire tre fratelli suonare, amici da una vita, passata tra skateboarding, chitarre alla mano e sogni da realizzare. Certo che le note discordie tra Lou e J, due nomi tanto similmente brevi e due anime tanto profondamente opposte, non fanno pensare proprio ad una fratellanza. Fratelli nel comprendersi, questo sì, nel percepire i minimi movimenti sonori dell’altro, nel condividere qualcosa: la sorella musica.
E questo nuovo disco, “Farm”, sembra parlare di ricordi dal passato, davvero come prendersi una birra tra vecchi amici, con malinconia ma voglia di restare presenti.

Dodici le tracce: si parte con “Pieces” e sembra di riascoltare “Beyond”, il precedente lavoro, che aveva decisamente un’impostazione più pop, diverso dalle pietre miliari del trio, come “Bug” o “You’re Living All Over Me” che più si avvicinano invece al suono d’insieme del nuovo LP. Si continua infatti con perle come “Ocean In The Way” e “Plans” che ci riportano proprio indietro nel tempo, con la chitarra di Mascis che parla come sempre da sola. Ed è proprio la chitarra ad essere smaccatamente protagonista, ruvida, corposa, è lei che fa da vera trait d’union col suono rumoroso del tempo che fu.

Se “Beyond” è stato il riassunto più melodico della band, questo “Farm” lo è dal versante ‘rumore’, indie rock come ai bei vecchi tempi, con una maturità  e sicurezza in più che fa comunque la differenza.
“Your Weather” con un ritrovato Barlow alla voce, poi la pallottola spuntata di “Over It”, passando tra dolci ballate di un’adolescenza passata (“Said The People”, “See You”), bombe pseudo hard-rock (“Friends”, “There’s No Here”) e assoli che sembrano ormai la seconda voce di Mascis.

Un disco che stupisce, che ci riporta ad amare pienamente un trio di indiscussa rilevanza storica.
Una benedizione per i fan e un punto di partenza per chi ancora non si sia mai fatto rapire e inghiottire da questi veri Dinosauri della musica rock.

Cover Album

Farm
[ Jagjaguwar – 2009 ]
Similar Artist: Sebadoh, Husker Du, Replacements, Built To Spill, Sonic Youth
Rating:
1. Pieces
2. I Want You To Know
3. Ocean In The Way
4. Plans
5. Your Weather
6. Over It
7. Friends
8. Said The People
9. There’s No Here
10. See You
11. I Don’t Wanna Go There
12. Imagination Blind

DINOSAUR JR su IndieForBunnies: