JOSH RITTER
The Beast In Its Tracks

 
Tags:
 
20 Marzo 2013
 
Josh Ritter

Quando sento nominare Josh Ritter mi viene, come fosse un riflesso incondizionato, un grande sorriso a trentadue denti. La cosa è dovuta alla storia che mi accompagna a lui, conosciuto dal vivo in apertura ad un concerto a Roma di Damien Rice nell’ormai lontano 2004. Durante quella bella performance, dalle prime file del pubblico si sollevò il grido “allora o’ folk nun’è muort’ ”. L’autore di quella che poi si è rivelata una incontrovertibile verità espressa in tono ruspante, era un amico di un amico amante della buona musica come noi. Infatti il folk è vivo e vegeto, forse pure troppo ed è tutto intorno a noi, come recitava uno slogan di una pubblicità televisiva di qualche anno fa. Un altro bel ricordo che ho del mio rapporto con Josh Ritter è legato al mio viaggio in Irlanda del 2006, in cui ho scoperto che da quelle parti è davvero una star. Riuscii ad accaparrarmi il live con annesso dvd in una bella confezione deluxe di cui vado ancora oggi orgoglioso. Per motivi insondabili ci eravamo un po’ persi di vista negli ultimi anni, ma mi è stata data occasione di recuperare il tempo perduto quando mi è arrivato alle orecchie questo nuovo lavoro.

“The Beast In Its Tracks” non tradisce la natura bucolica del suo stile essenziale ed intimo, con aperture pop più ariose e molti momenti di dolcezza. D’altra parte è chiaro che il tocco magico di alcuni momenti memorabili dei primi dischi si è trasformato in qualcosa di più maturo, forse meno eccitante ma sempre rassicurante come una coperta calda d’inverno. Il disco traccia una strada dritta tra ballate folk e melodie leggere come i primi giorni di primavera. Un lavoro che troverebbe naturale collocazione in una commedia on the road, come già fatto da Alexi Murdoch in “Away We Go”, tra lividi tramonti collinari, paesaggi a perdita d’occhio e relazioni sentimentali complicate. La musica di Josh Ritter addolcisce le giornate ed alleggerisce gli umori con la sua timida bellezza nascosta tra le ombre di una notte che fortunatamente non arriva mai. “O folk nun’è muort’”, questa è la nostra vittoria più bella.

Cover Album

The Beast In Its Tracks
[ Yep Roc -2013 ]
Similar Artist:Alexi Murdoch, Greg Holden, Jakob Dylan
Rating:
1. Third Arm
2. Evil Eye
3. A Certain Light
4. Hopeful
5. Nightmare
6. New Lover
7. Hearts Ease
8. In Your Arms Again
9. Apple Blossom
10. Bonfire
11. A Heart In Your Pocket
12. Joy To You Baby
13. Lights
Tracklist
 
 

Silverbacks – FAD

Bene, bene, la scena musicale di Dublino sta tirando dritto come un treno e questo nuovo debutto ci lascia ben sperare per le produzioni ...

Alain Johannes – Hum

Il nome di Alain Johannes non è certo sconosciuto agli appassionati della matrice più alternativa e avventurosa del rock. Produttore, ...

Hockey Dad – Brain Candy

Ritornano gli Hockey Dad a due anni e mezzo di distanza dal loro sophomore, “Blend Inn”: la divertente band surf-pop del New South ...

Dizzy – The Sun and Her ...

Un paio di anni fa avevo parlato, sempre sulle pagine di IFB, dell’esordio dei canadesi Dizzy. Il titolo dell’album mi era ...

The Psychedelic Furs – Made ...

Il nome degli Psychedelic Furs è indubbiamente legato agli anni ottanta, ma lungi dall’essere associati al filone più commerciale ...