BAND OF SKULLS
Sweet Sour

 
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20 febbraio 2012
 
Band Of Skulls

Devo premettere che avendo la fortuna di vedere i Band of Skulls lo scorso gennaio a Bologna, ho atteso la uscita di “Sweet Sour” con l’acquolina in bocca. Ricordando per inciso che un genere come lo stoner-garage-noise si gode il doppio nella sua versione live, ha cercato di tenere in mente che sicuramente i brani in studio avrebbero mancato in parte di quella grezza distorsione e mi sono apprestata ad ascoltare il secondo album del trio inglese.

Lo stoner, quel suono per l’appunto grezzo e spigoloso come la roccia, si ritrova in più della metà dei brani del disco, creando un netto contrasto con canzoni come la delicata ninna nanna di “Hometowns”. Chiusa questa parentesi sognante, il disco è caratterizzato da melodie frammentate, giochi ipnotici di giri di chitarra, ripetizioni cicliche (“Sweet Sour”, “Lies” ). Vi sono inoltre richiami al rock più blando fatto di chitarre elettriche, basso sullo sfondo e batteria che rigorosa interagisce con gli altri componenti (“You’re Not Pretty But You Got It Goin’ on”, “Wanderluster”). Se il gioco di voci maschile-femminile alla White Stripes o Dead Weathers e la chitarra distorta richiamano un garage rock con picchi noise alla wall of sound, i Band of Skulls presentano come ho anticipato il rovescio della medaglia nell’alt folk alla Bat of Lashes, unico in grado di creare un perfetto ossimoro musicale. Oltre a “Hometowns”, “Navigate” e “Close to Nowhere” si basa su questo gioco delicato chitarra e batteria, risultando vagamente cacofonico ma riuscendo fortunatamente ad eludere il velo della stucchevolezza.

“Sweet Sour” dimostra di essere un disco maturo e consapevole, in cui l’attenzione e la cura di testi e melodie nasce prima di tutto dalla sintonia del trio di Southampton, in grado di ridare vita allo stoner più rock e meno tendente al metal aggiungendo una spruzzata di garage. Dopo questo breve elogio però, mi trovo costretta a ribadire di cercarvi la data più vicina del loro prossimo live e non farvela sfuggire per vivere appieno l’esperienza Band of Skulls.

Sweet Sour
[ Electric Blues – 2012]
Similar Artist: The Dead Weather, The Kills, Black Rebel Motorcycle
Rating:
1. Sweet Sour
2. Bruises
3. Lay My Head Down
4. The Devil Takes Care of His Own
5. Wanderluster
6. Navigate
7. You’re Not Pretty But You Got It Goin’ on
8. Hometowns
9. Lies
10. Close to Nowhere

Ascolta “Bruises”

Tracklist
 
  • f.ede

    Mi garba assai questo disco. Ruvido e grezzo al punto giusto, anche se alla fine pieno zeppo di “pop”.
    Niente di innovativo, certo, ma ha un bel tiro e poi quel continuo alternarsi di voce maschile/voce femminile la adoro.

  • Drigo

    Grande band…veramente bravi…li ho scoperti per caso….beh vanno ascoltati di sicuro!

 

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