Sono passati quasi nove anni dall’uscita di “Hug Of Thunder” e finalmente i Broken Social Scene sono tornati sulle scene con questo loro quinto LP, realizzato da Arts & Crafts e City Slang.

Credit: Norman Wong

Prodotto da David Newfeld (Los Campesinos!, Holy Fuck), già al lavoro insieme a loro per il secondo e il terzo full-length, il disco viene così descritto da Charles Spearin

C’è un diverso tipo di onestà in questo disco. Abbiamo avuto successo, abbiamo perso amici, abbiamo perso genitori, siamo in questa fase della vita in cui ci chiediamo “cosa succederà dopo?”

Si parte con “Not Around Anymore” e sono i fiati a dare il la aggiungendo un’eleganza jazzy, prima dell’intervento della sezione ritmica che disegna una melodia rilassante, mentre Brendan Canning, Kevin Drew e soci cantano “there’s no need to fight here anymore” e il loro sound sembra voler avvolgere l’ascoltatore portando una dose di affetto, calore, sensibilità e conforto.

Interessanti le soluzioni sonore di “The Call” che utilizza intense percussioni art-rock che sembrano uscire dagli anni ’80, insieme a fiati e synth, che vanno a incrociarsi con i soliti vocals corali, creando un groove davvero invitante e irresistibile.

Nella successiva “Relief”, troviamo come ospite la voce di Lisa Lobsinger con evidenti influenze dancey ed elettroniche che spingono sul ritmo, mettono voglia di ballare e aggiungono un tono poppy, ma non ci convincono fino in fondo.

“The Briefest Kiss”, che in realtà è la traccia più lunga di “Remember The Humans” con i suoi sei minuti, riesce a unire elementi elettronici con percussioni e fiati, creando raffinatezza e una sensazione di tranquillità e di relax.

In “Life Whitin The Ground”, invece, è una linea di basso a ripetersi di continuo, accompagnata dal piano e crea un’atmosfera notturna e morbida che ci lascia sognare con eleganza per qualche minuto.

Poco da dire, i Broken Social Scene si confermano anche in questo caso – e anche dopo una pausa così lunga – una delle realtà indie-rock più interessanti e di valore non solo del Canada, ma a livello internazionale: sbagliano poco, regalano sempre tanta classe e sanno costruire il loro sound con intelligenza e grande qualità. Ancora una volta solo applausi per loro!