Avevamo già parlato dei Bye Parula in occasione dell’uscita del singolo “I Don’t Know” e anche il secondo album “Something Out Of Nothing” conferma l’invidiabile stato di forma musicale del gruppo art pop di Montreal composto  dal cantante francese Loïc Calatayud-Sola, dal chitarrista cileno Sebastián Riquelme e dal batterista italiano Sergio D’Isanto,  capace di unire lingue, mondi, culture, in modo fluido e affascinante.

Credit: Vadim Vilain

Il dinamismo dei singoli “I Don’t Know” e “KISSBURN” contagia anche “I’m Getting Ready” tra funk e elettronica, ritmi riletti in chiave creativa anche nella title track e in “Home”. Il lato più introspettivo dei Bye Parula emerge nella seconda parte del disco con le tastiere di “Orange Blossom (There’s A Million Reasons)”  nella chitarra acustica di  “Miedo De Olvidar” in duetto con Elisapie Isaac, in “Quant Vient Le Soir” e “Needed”.

Brani questi ultimi che rivelano quanto sia ampio e variegato il bagaglio di ascolti dei Bye Parula che spaziano tra folk, fado e tropicalia (“Miedo De Olvidar”) pop elegante à la Serge Gainsbourg (“Quant Vient Le Soir”) e intimo indie folk (“Needed”) per poi chiudere con l’altrettanto raffinata e melodica “Burning Down The House”.

Dieci brani che mettono al centro della scena le emozioni con un istinto musicale squisito e grande attenzione a gusti e radici di ogni componente di un gruppo fieramente multiculturale che anche grazie alla presenza di Robbie Kuster e Warren Spicer si esprime al meglio fondendo sound cinematografico e evocative nostalgie urbane.