THE BIG PINK
A Brief History Of Love
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Ho un enorme problema con il rosa. Già, perché quando ho letto il nome di questa band non sono stata così acuta da pensare che potessero aver preso spunto dal titolo di un disco del sessantotto (“Music From Big Pink” dei Band), ma ho lasciato che i pregiudizi verso chi ha fatto di quell’orribile colore il proprio nome si impadronissero di me e che il mio rapporto con questo disco partisse con il freno a mano tirato. Pregiudizi infondati.
Il primo ascolto non è quello definitivo, ma lascia una certa curiosità. Lascia la voglia di schiacciare il tasto play ancora e ancora e ancora.
La curiosità deriva dalle sonorità così maledettamente Creation Records presenti in quest’album. Ci sono i Jesus And Mary Chain, i My Bloody Valentine, i Primal Scream e i Ride. Ma non finisce qui, perché ci sono anche echi della Madchester degli Stone Roses.
Cosa succede, quindi, se un discografico (Milo Cordell) e un musicista discografico (Robbie Furze) amici di vecchia data decidono di iniziare a suonare insieme? Succede che nasce un disco noise pop in cui ogni singola canzone parla dei vari aspetti dell’amore.
Costanti feedback, suoni elettronici, sintetizzatori, chitarre, distorsioni, ottime melodie e ritornelli da cantare a squarciagola (quello del singolo “Dominos” su tutti).
Ci sono pezzi che vanno a strizzare l’occhio a Ian Brown e soci (“At War With The Sun”), ai Black Rebel Motorcycle Club del primo disco (“Crystal Visions”) e ballate che, con un arrangiamento e una produzione diversi, potrebbero suonare bene sul disco dei Glasvegas (dopotutto sia Black Rebel che Glasvegas si rifanno a Jesus And Mary Chain, è quasi un circolo vizioso).
E poi c’è una perla come Velvet, la cui rara bellezza trascende ogni richiamo ad altre band e si limita ad essere irresistibile.
I Big Pink hanno pubblicato uno dei migliori album d’esordio di quest’anno, un disco che fa innamorare lentamente. Ma chi sono io per parlare d’amore. Ascoltate “A Brief History Of Love”, saprà darvi tutte le risposte che cercate.
2. Too Young To Love
3. Dominos
4. Love In Vain
5. At War With The Sun
6. Velvet
7. Golden Pendulum
8. Frisk
9. A Brief History Of Love
10. Tonight
11. Countbackwards From Ten
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19 ottobre 2009 @ 11:47
Sono molto, molto, ma molto curioso di ascoltare questo disco…Brava Cri
19 ottobre 2009 @ 11:51
Figherrimo! sicuramente una delle band da salvare nell’ondata dei “revisionisti ma con stile” quindi insieme a BRMC, Interpol e The Horrors.
19 ottobre 2009 @ 12:20
Tra i similar ci metterei pure i Raveonettes in salsa shoegaze…brava cristina!
19 ottobre 2009 @ 21:18
Cmq peccato che Giov non sia qui a leggere l’incipit di questa recensione…intendo la feccenda del colore rosa.
Lascio in ogni caso questo commento fiducioso che il tempo e l’ineluttabilità del web facciano il resto…muah!ah!ah!
19 ottobre 2009 @ 22:02
Ma Giov sta ancora in Grecia??
19 ottobre 2009 @ 22:07
Carina pure la recensione,ma lasciatemelo dire…sito di merda!
Fine a se stesso fatto e tirato su da qualche nerd che non ha un cazzo da fare e scrive SEMPRE LE SOLITE BOJATE su qualche band indie del cazzo che non si caga nessuno.
A ragà sveglia!!!
-si lo so per qualcuno di voi sarò il solito scassa cavoli che si intrufola nei siti…ma ho semplicemente detto quello che penso…
20 ottobre 2009 @ 08:40
Ah, i liberi pensatori…ci rincuori ‘pi’.
20 ottobre 2009 @ 09:51
invece secondo me sei proprio “il solito scassa cavoli che si intrufola nei siti”. Caro il mio pi “sei fine a te stesso” (ecchevordì???)
20 ottobre 2009 @ 10:39
Accettiamo le critiche, ma non ho capito di cosa dovremmo occuparci per non scrivere sempre ‘le solite boiate’. Faccio presente a Mister Pi che purtroppo c’abbiamo un botto da fare nella vita e questo sito lo teniamo su nei ritagli di tempo senza guadagnarci una lira.
20 ottobre 2009 @ 11:18
Tra l’altro, caro Mister Pi, scusa ma dove lo vedi che ci occupiamo sempre delle stesse band indie se su Ifb ci sono monografie su artisti jazz, bossa nova, black e rece di elettronica, dubstep e mille altri generi? Insomma ma che cazzo dici???
20 ottobre 2009 @ 11:36
eheheh!…mister pi si che capisce tutto della vita…;)…”merda”,”cazzo”,”bojate”,”cazzo”,”caga”…poi però “cavoli”…un conte, insomma…
20 ottobre 2009 @ 12:21
@Helmut quel catafalco di Giov dovrebbe tornare a fine mese o giù di lì.
@pi io sono d’accordo con te. Fine a se stesso mi pare pure un complimento in tempi in cui la musica si guarda invece di ascoltarla, oppure si usa come bandierina preconfezionata per farsi belli con gli amici o darsi un senso di appartenenza culturale e sociale. Io sono rock, tu sei indie, quello è emo. Beh insomma è quello che indirettamente dici anche tu quando ci quantifichi che vali a seconda di quanto ti si cagano gli altri. So’ belle notizie…
Insomma ti confermo che ci hai preso, però mica ho capito che male c’è a essere un nerd che non ha un cazzo da fare e che ascolta e scrive di musica per motivi fini a se stessi, cioè perchè gli piace e basta.
Voglio dire, intuisco dalle tue valide argomentazioni, che tu sei chiaramente un tipo cazzuto e con una missione nella vita. Ma in tutta onestà a parte rompere i coglioni nei commenti dei siti di merda, di grazia quale sarebbe sta missione?
No dico…perchè così, a prima vista a leggerti, per qualcuno scimunito che giustamente potrebbe capitare su sti siti di merda potresti perfino sembrare uno messo peggio di noi nerd sfigati…
20 ottobre 2009 @ 14:25
raga è un TROLL
http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29
evitiamo di rispondergli.
thanks
20 ottobre 2009 @ 14:44
Do not feed the trolls =D
20 ottobre 2009 @ 15:23
se è un troll, è un troll poco costante. che delusione.
21 ottobre 2009 @ 14:09
gran bell’album..
nulla di innovativo ma gran album
21 ottobre 2009 @ 15:24
grande garage_flower che riporta la discussione su argomenti più consoni a queste pagine!!! A me questo A Brief History Of Love prende sempre più. Suona tutto come già sentito ma a mio avviso non c’è nulla di male se il suono è così ben confezionato…credo che sti big pink entreranno nella mia personale top ten 2009.
21 ottobre 2009 @ 19:03
preciso axel!
di sicuro sarà nella mia top ten 09!
21 ottobre 2009 @ 19:11
Non credo un mr pi, io credo solo in MR. T
23 ottobre 2009 @ 11:42
hahahahah madonna
apro la pagina del sito dopo piu’o meno un mese, e leggo una bella recensione, di un gruppo che ancora non conoscevo (e che sono subito andato ad ascoltare sul myspace), di una nuova collanoratrice (a quanto pare brava e che non sembra scrivere “bojate”…). Poi vedo che Just “me vo sempre bene” e che ancora rompe le palle o sto colore rosa…(un giorno ti prendero’a calci in culo davvero…
).
Una settimana e finisce sta storia ellenica. Torno e vediamo di riprendere sto discorso myspae.
baci e abbracci.
23 ottobre 2009 @ 13:10
Yeh! Torna, torna, chista casa spett’atté!
24 ottobre 2009 @ 10:45
..ma certo che te vojo bene Giov..e poi lo facevo per tenere in vita la memoria storica
25 dicembre 2009 @ 14:32
Finlmente l’ho ascoltato eriascoltato: notevolissimo davvero!
27 marzo 2010 @ 18:07
capisco l’utilità di un troll nei siti politici ma quelli musicali che senso ha?
troll di questa pagina = pirla, allora.
l’album di questi big pink lo scopro solo ora, con la primavera del nuovo anno che si fa viva. le 4 stelle mi sembrano esagerate, però ben vengano pure loro. i big pink intendo, non le 4 stelle.
voi del sito parlate troppo bene della rece di cristina solo perchè è donna e nuova del gruppo. fate bene. vanno incoraggiate le nuove entrate.