Credit: Ça C’est Culte.com (CC BY-ND 2.0)

Dopo le numerose date italiane in primavera ed estate, tornano nel nostro paese gli Ada Oda, una delle band che più ci hanno impressionato nel corso dell’ultimo anno, incluso nella dimensione live, avandoli visti lo scorso giugno sulla spiaggia dell’Hana-Bi a Marina Di Ravenna.

La band di Bruxelles presenterà le canzoni del suo album d’esordio, “Un Amore Debole“, uscito a fine 2022 via 62TV Records / PIAS, e inoltre ha aggiunto in setlist anche qualche nuovo pezzo che è stato scritto più recentemente e che probabilmente finirà nel suo prossimo full-length.

Arriviamo al Covo Club verso le undici e un quarto dopo aver assistito al concerto dei Murder Capital al Locomotiv Club: ovviamente i Baseball Gregg, opening-act di stasera, hanno già concluso la loro esibizione, ma il concerto della formazione belga deve ancora iniziare.

Victoria Barracato e Cesar Laloux sono le menti del gruppo di stanza a Bruxelles e hanno creato questo fantastico mix tra toni post-punk e un rilassante pop di stampo italiano, accompagnato proprio da testi nella nostra lingua, grazie alla frontwoman, la cui famiglia è di origini palermitane.

Sono le undici e trentacinque quando gli Ada Oda arrivano sullo stage della storica venue di viale Zagabria: è “Stanca Di Te” ad aprire i giochi con quella sua atmosfera molto rilassata, le sue chitarre post-punk dai toni puliti, la sua grinta e lo spoken-word di Victoria che ha un non so che di spensierato, senza dimenticare le bellissime melodie che questi cinque ragazzi belgi sanno creare.

A seguire ecco la prima inedita della serata, “Bobbio”, dai toni ancora più poppy e divertenti del solito, e poi è la volta di “Un Amore Debole”, title-track del loro primo LP: mentre la gente canta insieme alla Barracato, il brano prosegue con il suo ritmo saltellante e quelle sue tonalità irresistibili che trascinano tutti i presenti.

Le chitarre acide di “Mai Mai Mai” ci portano verso territori più cupi, ma comumque molto rilassanti, mentre “La Maschera” è decisamente più poppy con quelle sue chitarre jangly, quel suo sapore dolce-amaro, quella sua leggerezza e quel suo ritornello catchy e tranquillo.

Ecco poi un’altra canzone nuova, “Figlia”, che vede anche Cesar coaudiuvare Victoria ai main vocals: piena di adrenalina, la traccia è caratterizzata da intense schitarrate che ne aumentano il ritmo.

Le melodie poppy di “Avevo Torto” sono inarrestabili e il ritornello dai toni punk è energia pura dai colori puliti, mentre la nuova “In Piazza” ha influenze post-punk, un ritmo sempre in salita, grida e tanta adrenalina e vede Victoria, per la gioia del pubblico, decidere di andare a cantare sulle spalle del bassista Marc Pirard.

Un’oretta molto spesso esaltante e incredibilmente divertente per questo inaspettato, ma perfetto mix tra post-punk e un nostalgico pop italiano di qualche decennio fa: un bellissimo live-show per una serata davvero piacevole in compagnia degli Ada Oda.