
Paula Kelley è nota soprattutto per essere stata nei Drop Nineteens ai tempi del mitico album “Delaware” del 1992, considerato un mattone cardine dello shoegaze. Poco dopo l’uscita dell’album, però, aveva lasciato la band per dedicarsi ad altri progetti, pubblicando due album solisti, ovvero “Nothing/Everything” (2001) e “The Trouble With Success Or How You Fit Into The World” (2003). Vent’anni dopo, Kelley è tornata nei Drop Nineteens per il loro album “Hard Light” e ora si sta apprestando a pubblicare il suo primo album solista in oltre due decenni. “Blinking As The Starlight Burns Out” uscirà a marzo, e il primo singolo “Party Line” è già disponibile.
Gran parte dei testi di “Blinking As The Starlight Burns Out” sono stati ispirati dal suo passato di abuso di sostanze.
“Party Line” è un gran bel singolo, decisamente onirico…
Quando mi è venuta in mente la canzone, in realtà era già quasi completa: una linea di basso, un’armonia vocale a quattro parti, un paesaggio sonoro espansivo. A volte le canzoni suonano benissimo nella tua testa, ma poi non riescono a tradursi bene nella realtà. Con questa sono stata fortunata. Mentre registravo una parte dopo l’altra, mi sembrava che la canzone si scrivesse da sola. È una canzone sognante sui sogni – non quelli che si fanno durante il sonno, ma piuttosto desideri, ansie, proiezioni – come un modo per elaborare e riconciliare un passato infelice.
Tracklist:
1 Party Line
2 You Are Stars
3 Static
4 Freight
5 All I Wanna Do
6 The Girl Who Never Was
7 God Will Someone Tell Me
8 Everybody’s on to Me
9 The Takedown
10 The Denial
11The Night













